Vi è mai capitato di pensare a quale potrebbe essere il luogo di lavoro ideale? Badate bene, non mi riferisco alla mansione e alla tipologia di impiego, ma proprio al luogo fisico in cui vi recate giorno dopo giorno, dopo giorno.

E’ brutto da dire, ma se ci pensate, ogni settimana, almeno 40 ore (se siamo fortunati) le passiamo al lavoro, che in un anno fanno quasi 220 giorni (esclusi sabati, domeniche, ferie e festività varie) e che in una vita corrispondono a circa 99.117 ore, secondo questa ricerca del Corriere.it. Angosciante, ma purtroppo è così. Quindi che almeno il luogo in cui trascorriamo la maggior parte della nostra vita sia gradevole!

Qualche settimana fa ho trovato IL posto ideale, e la sorpresa è stato proprio trovarlo alla periferia di Milano, a Lorenteggio.

vodafone village a Milano

Il Vodafone Village, perché è di questo luogo che sto parlando, è una piramide nel deserto, un colosso di vetro che si nota da chilometri di distanza. Ma l’esterno non è nulla in confronto a quello che potrete trovare al suo interno: ambienti in legno chiaro, arredi ultramoderni e dotati di ogni comfort, oltre, ovviamente a tutta la tecnologia che noi comuni mortali ci possiamo solo sognare. Uno spazio di lavoro sempre connesso, multifunzionale, condiviso e, incredibile a dirsi, persino in contatto con la natura. Io me li immagino, i dipendenti Vodafone, quando hanno bisogno di una pausa che alzano lo sguardo e riescono a vedere il cielo attraverso i vetri e i pannelli. Mentre io se alzo lo sguardo vedo il Carrefour, chiamatela giustizia.

Vodafone Village ingresso esterno

Questo immenso complesso nel non troppo lontano 2012 ha ottenuto la certificazione LEED (Leadership in Energy and Environmental Design), il sistema più autorevole e diffuso a livello internazionale di misurazione e certificazione della sostenibilità degli edifici, nella categoria “Commercial Interior”, ottenendo così il rating di “Silver”,  un riconoscimento che attesta il basso impatto ambientale del complesso, l’elevato livello di efficienza energetica e di comfort degli spazi di lavoro, che si caratterizzano per l’effettivo “benessere” percepibile da tutti i dipendenti.

Vodafone Village esterno

Infatti il Village è stato edificato su un’area industriale dismessa, che ha dunque portato alla riqualificazione ambientale del sito e del territorio circostante. La totalità dell’edificio è inoltre stato progettata per integrarsi in modo armonico con l’ambiente, anche e soprattutto a livello strutturale: l’installazione di rubinetterie temporizzate a basso consumo d’acqua consente una riduzione dei consumi di circa il 30%, mentre i sistemi automatici di controllo dell’illuminazione favoriscono un risparmio energetico di circa il 25% oltre al pieno sfruttamento della luce naturale; è stato inoltre attuato un attento e strutturato piano di gestione e riciclo dei rifiuti prodotti e adottate strategie finalizzate a garantire un’elevata qualità dell’aria, come l’installazione di sonde di CO2 per gli ambienti densamente occupati, l’incremento del livello di ricambio dell’aria e l’adozione di materiali da costruzione a bassa emissione di VOC (Volatile organic compounds), che contribuiscono a rendere estremamente confortevole e salubre la permanenza degli oltre 3000 dipendenti che lavorano in questi ambienti.

vodafone village interni

Questi spazi favoriscono un modo di lavorare attivo e dinamico in cui ogni mansione diventa meno pesante.
E’ stato bellissimo curiosare tra le stanze e le postazioni dei dipendenti Vodafone e scoprire che all’interno del Village hanno persino riprodotto le stanze di un piccolo appartamento. Ed è proprio qui che ho scoperto dell’esistenza di Vodafone Wi-Fi Community: un servizio riservato ai Clienti Vodafone Casa con Station 2 e Revolution, i quali possono navigare, in esclusiva e senza costi aggiuntivi, connettendosi a tutti i Wi-Fi della Community in Italia e all’estero. Come funziona? La Vodafone Station diventa un punto di accesso Vodafone Wi-Fi, condividendo con la Community un pezzettino della rete di casa. Così, anche quando siamo fuori casa, possiamo navigare connettendoci ai Wi-Fi presenti in tutto il mondo, in modo assolutamente gratuito. E scusate se è poco!

Last but not least, nell’ultima stanza abbiamo avuto modo di scoprire il nuovo Vodafone Smart ultra.

vodafone smart ultra

Qualche mese fa avevo già avuto modo di testare Vodafone Smart prime, la proposta Android 4G di Vodafone presentata a maggio di quest’anno. 156 gr di pura velocità, grazie al fatto che supporta la rete 4G, il che vuol dire che mi garantiva una connessione fino a 300 Mbps. Inutile dire che, per chi svolge un lavoro come il mio, è un aspetto da non trascurare. Un pochino lento il sensore di luminosità ma il touch rispondeva abbastanza bene.

Inutile dire che in pochissimi mesi sono stati fatti passi da gigante: Vodafone Smart ultra, uno smartphone alla portata di tutti (il prezzo di listino è infatti di €249,99), in grado di reggere il confronto con gli avversari di fascia media. In queste settimane ho avuto modo di testarlo e devo dire che non mi ha delusa: per prima cosa è ENORME (ben 5.5″ 1920 x 1080p, ovvero Full HD, con densità di 401 PPi) e chi mi conosce bene sa che la chiave per il mio cuore, e per le mie povere diottrie, è proprio questa. Eppure, nonostante le dimensioni, è maneggevole, elegante e curato nei minimi dettagli. Inoltre i colori sono tarati bene e si avvicinano di molto alla realtà.

Ma veniamo all’aspetto, anzi due!, che interessano noi bloggerini: fotocamera e batteria. La prima è una signora fotocamera, da ben 13Mpx, l’applicazione con diverse funzioni, quali l’HDR, Panorama, filtri o la modalità manuale. Molto carina la funzionalità sorriso, che permette alla fotocamera di individuare il sorriso del soggetto della foto e di scattare in autonomia.
La batteria è un’unità da 3000mah, ciò significa che, con un uso normale, lo smartphone riesce a tenere una carica completa fino a sera: un buonissimo lavoro da parte di Vodafone per quanto riguarda il lato autonomia.
Alla serata dedicata al debutto italiano di Netflix ho scattato a più non posso e girato diversi video a metà carica, e a fine evento non era ancora completamente scarico. Una prova decisamente positiva e ampiamente superata dal nuovo arrivato di casa Vodafone!