Niente è come il vetro. Quando Marco Bianchi, nel cooking show al Padiglione Coldiretti di Expo, ci ha raccontato e mostrato le sue ricette super-buone e super-sane create per i vasi Quattro Stagioni, a un certo punto ha detto: “Niente è come il vetro”. E’ proprio così. Niente come il vetro è puro, riciclabile, riutilizzabile. Simbolo, manco a dirlo, di lucentezza e sicurezza, perché non nasconde e si può vedere dentro.

Ecco, sono tutte caratteristiche dei Quattro Stagioni di Bormioli Rocco, oggetti diventate icone. Oggetti diventati come le madeleine di Proust, basta assaggiarle e sei trasportato in un mondo. Ecco, basta avere tra le mani uno di questi vasi ed è subito casa. E’ subito tavolo della cucina, frutta appena colta, qualcosa da fare insieme, da condividere. Spellare, lavare, tagliare a pezzi. Verdura croccante. Qualcosa da fare con le mani. Finalmente, dopo tanto pensare e chattare. Finalmente qualcosa da fare con le mani. Qualcosa di sano, di legato alla natura, ai doni della terra, alla semplicità del ciclo della vita. Per conservare intatta la fragranza delle fragole quando verrà il freddo o per racchiudere e fermare per sempre il sapore del Natale, cannella e mele, per esempio…. Icone che stavano e che stanno dentro lo stipetto delle marmellate e che adesso sono speciali contenitori per la cucina gourmet e diventano caraffe per i cocktail più classici. Davvero, avreste mai pensato di bere un mojito in un vaso? Mai.

vasetti vetro

Ecco. Tutto questo mi fa pensare che è vero, che quando il valore c’è, il valore resta. Come in natura. Può assumere forme diverse, evolvere, ma resta. Siano le marmellate nella casa dei nonni o i long drink dei mixologist più trendy, non importa. I valori non rinunciano alle radici e per questo sanno volare alti nel futuro. E Bormioli Rocco è un bell’esempio di una azienda italiana che, come tante altre nostre eccellenze, ha saputo lavorare sulla qualità e traghettarla dalla tradizione, dal passato al presente, innovando. Mettendo il manico ai vasi e trasformandoli in caraffe o creando nuove forme, stringendo alleanze, studiando, cavalcando il nuovo. Una di quelle aziende che ci fa sentire orgogliosi degli imprenditori italiani.

Uno degli utilizzi innovativi (insomma, diverso da quello canonico del mettere via la marmellata) che io faccio con i vasi di vetro, e con i Quattro Stagioni in particolare, è quello di utilizzarli come contenitore per il cibo da portare in viaggio o al lavoro o in palestra. Lo dico sinceramente. A me i contenitori di plastica per portare a spasso il cibo non piacciono. Lo so che ce ne sono di bellissimi, e ne possiedo anche, ma non mi danno soddisfazione. Il vaso di vetro con la sua bella capsula dorata mi fa felice. E’ bello da toccare, così zigrinato, da afferrare, appagante. Si può lavare mille volte ed è sempre perfettamente igienico e se si rompe il vetro si ricicla o se resta disperso non inquina, resta lì e punto. La plastica per farla, consuma petrolio: non è che sono contraria alla plastica in sé, ma credo sia la stessa cosa delle automobili. Ne abbiamo già prodotte in una quantità tale che sarebbero sufficienti per tutti e per anni. Senza aggiungerne altre. Anche di plastica, no? Ne abbiamo a sufficienza da usare e riusare.

E’ elegante, non ha bisogno di essere messo in mille sacchettini per evitare spiacevoli fuoriuscite, lo puoi posare ovunque, così, al naturale ed è sempre bello. Il cibo all’interno sta benissimo (non per niente, appunto, lo usano così i locali e i ristoranti?). Può andare nel microonde (sempre temperature basse, senza coperchio e rispettando le istruzioni d’uso per evitare rotture), mentre la plastica in forno non ci va. Soprattutto, ci si può mettere tutto. Il frullato o l’insalata di pollo, verdura e frutta lavate a pezzettoni per gli spuntini di metà mattina e metà pomeriggio e anche cose ancora confezionate, come barrette o altro da raccogliere lì per non spargerle in giro. E naturalmente, la Colazione Perfetta, una super colazione che va bene anche come pranzo o cena, con un mix di frutta, frutta secca, banana e altro che potete scoprire qui.