Il premio Ambiente e Sviluppo Sostenibile l’hanno vinto ex aequo il video L’alluminio è per sempre(?) del Liceo Scientifico L. Magrini di Gemona del Friuli e il video Ricicla la plastica dell’Istituto Istruzione Superiore T. D’Oria di Ciriè in provincia di Torino.

 

I premi sono quelli assegnati dal TimeLine Film Festival che si è concluso lo scorso fine settimana a Carate Brianza, sesta edizione.

Di un altro festival di cortometraggi non si sentiva la mancanza, ma il TimeLine è un festival speciale.

Il TimeLine è un festival riservato solo e soltanto ai video prodotti a scuola (Medie, Superiori, Università e Scuole di Cinematografia).

Già questa è una cosa piuttosto atipica.

La cosa straordinaria, però, è che il festival è organizzato a scuola e da una scuola, l’Istituto Tecnico Industriale Leonardo Da Vinci di Carate Brianza.

Ecco, in questa scuola i professori (Antonio Risoluto e Giancarlo Zagone) si trasformano in direttori artistici.

Le signore della segreteria e tutto il personale, Preside in testa, si trasformano nello staff organizzativo, con tanto di maglietta rossa con logo sempre presente.

Gli studenti collaborano in prima persona alla riuscita della manifestazione che cresce anno dopo anno.

 

Così da sei edizioni, con risorse minime.

I lavori che arrivano sono bellissimi. Circa 200 opere, provenienti dall’Italia e dall’estero, accompagnati dai ragazzi delle delegazioni straniere – Spagna, Austria, Danimarca… – ospitati per una settimana dalle famiglie di Carate.

 

Quest’anno in particolare ho trovato irresistibile Sono così indie dell’ITS L. Casale di Vigevano (ispirato al brano de Lo Stato Sociale) che ha vinto nella categoria Miglior video scuole superiori: “Volevamo fare qualcosa che coinvolgesse tutta la scuola, anche gli insegnanti e le persone che ci lavorano, non solo noi studenti”, hanno spiegato i ragazzi.

 

Altrettanto ironici, Pepe in Gita della Scuola Media di Carmagnola (To), il surreale viaggio di un peperone finito per caso su un set cinematografico (Miglior video scuole medie) e il video viennese Muffins vs Muffins che ha conquistato la Targa Città di Carate Brianza.

 

 

 

Sono una grande fan del TimeLine, sin dai primi anni.

Sono stata in giuria tre anni fa e di nuovo in questa edizione, per il Premio Bob (Best of best) che va all’opera più votata tra quelle provenienti da altri festival, anche internazionali.

Ha vinto Ce l’hai un minuto? di Alessandro Bardani, proveniente da Orzincorto, già oggetto di molti, meritatissimi, riconoscimenti e nominato al David di Donatello.

 

 

Sono tanti i partner che affiancano il TimeLine: dalle istituzioni locali, Comune e Provincia, all’Unicef, a Rai Gulp; da Pubblicità Progresso alla Confindustria di Monza e Brianza, al Corecom, alla Commissione Europea (rappresentanza in Italia), alla Regione Lombardia.

Il TLFF è anche fondatore e membro della rete internazionale Youth Cinema Network, un gruppo di festival che promuovono la produzione e la diffusione di video realizzati da studenti e giovani film maker in ambito internazionale.

Tutto questo accade in una scuola della sconosciuta e inesauribile provincia italiana. Stando lì nei giorni del festival, una cosa del genere non sembra possibile. Eppure è proprio vera.