“Estate. Tempo di valige, di vacanze, di svago. Abbiamo lavorato tutto l’anno un po’ di riposo ce lo meritiamo no? Però c’è Fido, già con noi da qualche anno: metterlo in una pensione è troppo costoso.

Io ho un misero stipendio da co-co-co e ci devo pagare anche l’affitto, le bollette e gli aperitivi tutti le sere nei posti che contano. E sull’aereo non lo posso mica portare. Nemmeno in quel residence esclusivo a Formentera me lo accettano. Che palle. Io quasi quasi lo lascio qui, in una piazzola dell’autostrada, tanto starà bene. Qualche signora lo vedrà, se ne innamorerà e se lo porterà a casa con sé. Sicuro. E lei si che avrà i soldi e il tempo per poterlo mantenere. Andrà sicuramente così. Formentera arrivo.”

Ecco il diario mentale di un/a italiano/a medio. Leviamoci dalla testa che coloro che abbandonano gli animali sono esseri deformati con un occhio solo e un uncino al posto della mano. Non sono serial killer o ergastolani. Spesso colui o colei che abbandona il proprio amico è il vicino insospettabile della porta accanto. Quello che si autogiustifica perché non guadagna abbastanza, perché ha un sacco di problemi personali, che non ce la fa a gestire la situazione. Quello che mette la vacanza davanti a tutto, anche davanti all’amore. Quello che si autoconvince che abbandonare un animale non vuol dire condannarlo a morte (per incidente stradale, per fame, per crepacuore). No, si fa un filmino dentro la sua testa in cui al suo amico a quattrozampe andrà tutto bene, anzi, quasi quasi gli sta facendo anche un piacere.

E invece no. Tu che lo lasci per strada lo condanni a morte quasi certa.

L’Associazione Amici di Chicco, insieme a Enrica della Martira, concorrente di Masterchef Italia, ha lanciato una campagna contro gli abbandoni degli animali, d’estate, ma non solo.

enrica marsterchef

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