Sono in corso le Olimpiadi invernali di Sochi 2014. Seguo molto poco le Olimpiadi, quelle invernali ancor meno. Per di più queste si portano dietro una protesta che personalmente trovo giusta, perché riguarda diritti che ormai dovrebbero essere imprescindibili e che invece purtroppo non sempre lo sono.

Da qui nasce il geniale hashtag della foto di copertina, #ioSOCHIsbaglia, creato da Condivilove, di cui mi sono invaghita.

Pensa e ripensa a come poterlo utilizzare in una rubrica che parla di cani, ecco che mi è venuto in mente questo pezzo. E così, passando da argomenti più seri ad altri più leggeri, ecco una mini-classifica di #ioSOCHIsbaglia adattata (spero non me ne vogliano).

 

#ioSOCHIsbaglia (seriamente)

Sbaglia chi li maltratta. Ogni cane pensa, prova, sente, vive: maltrattare un cane è esattamente come maltrattare un altro essere umano.

Sbaglia chi li abbandona. I cani credono nei loro padroni, si fidano ciecamente, sono fedeli addirittura a chi alza le mani su di loro: abbandonarli equivale a procurare loro una ferita che li accompagnerà tutta la vita.

Sbaglia chi li trascura. Loro per noi ci sono sempre, che ci sia pioggia, sole, nebbia o neve: cerchiamo di fare lo stesso, pensando al loro bisogno di correre e sfogarsi anche con la colonnina dei gradi sotto lo zero e l’umidità a palla.

Sbaglia chi non li gratifica mai. Se c’è una cosa che li rende felici è sapere che noi siamo soddisfatti di quel che fanno: un ‘bravo’ in più non ha mai fatto male a nessuno, anzi. Pensa quanto ti piace quando te lo dice un amico o il tuo capo. Ecco, moltiplica per 100.

 

#ioSOCHIsbaglia (leggermente)

Sbaglia chi non raccoglie. In questo caso vale la legge del “tre volte tre”: se io pesto quella del tuo cane, sappi che nei prossimi giorni scivolerai sul ricordo indelebile di un alano.

Sbaglia chi li attacca alla bicicletta. Chi lo fa solitamente si giustifica dicendo che il proprio cane è educatissimo: ma il mio no e se quando tu passi con lui attaccato di fianco il mio si incazza, il tuo si innervosisce e tu ti impenni e loro litigano e io devo perdere 15 anni di vita perché chiaramente il tuo ora si è liberato e ci sta correndo incontro con la schiuma alla bocca, io la buona educazione del tuo cane te la faccio ingoiare.

Sbaglia chi li lascia liberi sempre e comunque. Premesso che anche il mio cane ogni tanto se ne gironzola libera, bisogna saper valutare: evitare le ore in cui i parchi sono frequentati da tanti bambini o le ore di pranzo quando ci sono le persone con i panini, per esempio, sono già due punti di partenza buoni e giusti.

Sbaglia chi ci guarda male. Come in tutte le categorie dell’esistenza esistono i cafoni e le persone normali. Ma c’è un sacrosanto assunto: i cani la pipì la fanno sui marciapiedi, sì, te ne devi fare una ragione. Evaporerà oppure pioverà, in qualunque caso non è il salotto di casa tua e non ti ho chiesto di chinarti a leccare l’asfalto. Datti una calmata (e regolarmente un metro dopo l’isterico/a di turno sputa una cicca per terra).

E per te chi è che sbaglia?