Provate a parlare a un pendolare di treni, stazioni e coincidenze. Provateci, vi sfido a ottenere in cambio una risposta che non sia un grugnito o un’imprecazione. Dovete comprenderci, non facciamo una vita facile, ve lo dice una che per tre anni consecutivi ha vissuto, mangiato, dormito e pianto calde lacrime sui sedili consumati dalla muffa e dall’umidità del Milano-Mantova.

Però, c’è un però, nonostante i ritardi, il degrado e la sporcizia, forse le Ferrovie dello Stato una l’hanno indovinata.

Sembra che l’azienda più bistrattata e odiata d’Italia abbia deciso di mettere in atto un piano di riqualificazione delle vecchie stazioni e delle linee ferroviarie dismesse per trasformarle da non-luoghi ad aree adibite a diverse attività ricreative e socio-culturali: come si legge nel sito ufficiale delle FS sono circa 1.700 le stazioni che il Gruppo sta concedendo tramite contratti di comodato d’uso gratuito alle associazioni e ai comuni perché siano avviati progetti sociali che abbiano effetti positivi sul territorio.

Di queste 1700 già 480 stazioni sono state assegnate, corrispondenti a una superficie totale di 79.000 mq. Una bellissima occasione dunque per tutte le amministrazioni comunali e le associazioni che sono alla ricerca di spazi da adibire a luoghi di incontro, scambio e aggregazione. E un bel modo per dare nuova vita a edifici in pessime condizioni, lasciati da tempo nel degrado più assoluto. Ma come funziona l’iniziativa? Le FS vi lasciano in concessione gratuita una di queste stazioni, ma sta a voi occuparvi della sua manutenzione, con l’obbligo di mantenere lo stabile agibile, funzionante e soprattutto pulito. La durata ordinaria di un comodato è da 5 a 9 anni, salvo casi particolari in cui tale periodo può essere esteso a fronte di importanti impegni finanziari sostenuti dal comodatario per la ristrutturazione degli immobili affidati.

Un primo e importante progetto di riqualificazione ha interessato la stazione di Ronciglione, che è stata convertita in casa di accoglienza per famiglie con bambini affetti da malattie oncologiche. Il merito è tutto dell’assoziazione Cuore di Mamma, che si è impegnata a trasformare questa area abbandonata in cambio di una cessione in comodato d’uso gratuito per sei anni.

Tuttavia, il progetto non è circoscritto alle sole stazioni, ma prevede anche la riqualificazione di 3.000 km di linee ferroviarie dismesse, di cui 325 km saranno trasformate in “greenways”: sul modello di altri stati europei e grazie al coinvolgimento delle Istituzioni, in particolare del Ministero dell’Ambiente, delle Regioni, degli Enti Locali e delle principali Associazioni ambientaliste, verranno realizzate piste ciclabili e percorsi verdi accessibili a tutti.

greenways-italia

Qui trovate l’elenco e la documentazione FS sulle stazioni impresenziate in Italia, mentre qui potete trovare qualche informazione in più sulle piccole stazioni in comodato.