Un’antropologa, Manuela, un’educatrice ambientale, Serena, un’architetto Antonia, una politologa, Angela.

Un’isola, la Sicilia. Quattro donne e la passione per la sostenibilità, la terra, le relazioni. Il risultato è Ape, l’Aula Permanente di Ecologia nata a Savoca, in provincia di Messina: al centro del progetto l’orto creato e gestito secondo i principi della permacultura.

La permacultura è un approccio alla progettazione che mira alla creazione di ambienti equilibrati e belli, a partire dall’idea della permanenza della natura. Non è semplice da spiegare, fate un atto di fede, credetemi: è una filosofia affascinante, ideata negli anni ’70 da Bill Mollison in Australia. E’ fondata, come mi ha raccontato Manuela Trovato, una delle quattro fondatrici di Ape, “sui tre principi etici: la cura dell’uomo, la cura della terra e l’equa condivisione”.

Si può applicare a un balcone, a un piccolo orto come a un grande terreno, all’ambiente naturale, alle abitazioni e ai nuclei urbani, così come a strategie economiche e a strutture sociali.

Bene. Questa è la affascinante cornice che dal 13 al 25 maggio ospita il corso teorico-pratico di Progettazione in Permacultura, dedicato a chi per la prima volta si avvicina a questa pratica, per esempio “piccoli agricoltori che sono curiosi di scoprire tecniche di coltura e di produzione sostenibili, persone desiderose di sperimentare la permacultura a contatto diretto con la natura, chi vuol fare esperienza di vita sostenibile con un’alimentazione stagionale autoprodotta”.

Un’occasione imperdibile per staccare, trascorrere giornate in una terra incantevole e investire su noi stessi. 20 posti disponibili per due settimane, tra Savoca e Furci Siculo, 72 ore di teoria basate sul Curriculum Internazionale di Corso di Progettazione in Permacultura e 22 ore di attività pratica legate alla progettazione (con particolare riguardo a Principi Etici, Principi di Progettazione, Strategie di Progettazione e Analisi). Attestato finale riconosciuto da tutte le organizzazioni di Permacultura nel mondo. Il costo è di 500 euro incluso vitto e alloggio.

Il corso è solo uno dei progetti di Ape: “Stiamo lavorando – prosegue Manuela – sull’orticoltura, sul recupero di semi antichi e varietà di frutta locale e su un progetto di compostaggio collettivo che coinvolte tutta la cittadinanza per la valorizzazione dell’umido”. Molte le iniziative rivolte ai bambini, inclusi i corsi di avvicinamento alla permacultura. Molte le attività, volte alla valorizzazione di un luogo che è un luogo pubblico messo a disposizione dal comune di Savoca.

Manuela Trovato, che è iscritta a Impact Hub Sicilia, Antonia Teatino, Angela Di Nuzzo, Serena Bonura, tutor dell’Accademia Nazionale di Permacultura: tutte tra i 30 e i 40 anni, tutte siciliane, tra Catania e Milazzo, hanno alle spalle curriculum di studi e ricerca esemplari ed esperienze professionali – molte all’estero – nella cooperazione internazionale, nella formazione, nel microcredito, nello sviluppo, nella progettazione ambientale.

“Abbiamo deciso di lavorare insieme sul nostro territorio, abbiamo creato Ape, scriviamo libri e teniamo corsi sia per i bambini, sia per gli adulti. Ora l’obiettivo che ci è più caro è quello di formare educatori ed educatrici che possano replicare il nostro modello di formazione e lavorare in tutta Italia”.

Voi, Manuela, ci vivete di questo o fate anche un altro lavoro? Ride.

“Tutte noi facciamo anche altro, però ci eravamo date l’obiettivo di ricavare da questa attività il 30% del nostro reddito e con tanta energia e tanti sforzi stiamo riuscendo”. Bravissime.

L’Ape e le sue donne vi aspettano a Savoca il 13 maggio. Tutte le informazioni per iscriversi al corso sono qui.