Si è soliti associare al termine “provocazione” un’ accezione negativa.

Perché non è mai elegante far alzare la pressione cardiaca al prossimo,

farlo innervosire e turbargli lo stato d’animo.

 

Se siete titubanti a riguardo,

vi basti pensare ai nostri politici.

In Parlamento e/o Senato, nei talk show,

dove urla e offese solo per toccare un “tallone di Achille”,

sono all’ordine del giorno.

 

Ma come sempre ci sono eccezioni che confermano la regola (un po’ come trasgredire l’obbligo di indossare le calze ad una cerimonia se questa si svolgerà al mare, in estate, con 40° all’ombra).

 

Come utilizzare la “provocazione” per conquistare o come strumento per un bene più superiore.

Come ha fatto Barack Obama nello scegliere come delegazione ufficiale per le Olimpiadi Invernali di Sochi, due atlete-fanciulle lesbiche.

(non so se sia più imbarazzante all’alba del 2014 dover specificare l’orientamento sessuale di un atleta o un paese che nega la libertà sessuale).

obamas

Perché a volte bisogna dare delle scosse ma

senza urlare, sbraitare, usare violenza:

contando solo sulla propria intelligenza.

Elegante e puntuale,

che può provocare molto di più di qualsiasi tono sconveniente.

 

Cosa ne pensate?