Fino a 18 bottiglie di plastica per ogni divisa. Ben dieci tra le squadre dei Mondiali, Australia, Brasile, Corea del Sud, Croazia, Francia, Grecia, Inghilterra, Olanda, Portogallo, Usa, scendono in campo per la più importante competizione calcistica del mondo facendo una scelta sostenibile e indossando magliette, pantaloncini, calzettoni prodotti con un avanzato di poliestere da materiali riciclati.

Oltre a utilizzare come materia prima la plastica delle bottiglie usate, la lavorazione per la fabbricazione della fibra, realizzata da Nike, vede anche una riduzione di consumo energetico (fino al 30%) rispetto alla produzione del poliestere classico. Il tessuto ricavato per le divise è un cosiddetto “tessuto tecnico” super-leggero, resistente e in grado di assorbire l’umidità del corpo (Fonte Ansa).

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Vestirsi sostenibile per i Mondiali non è un privilegio riservato ai soli atleti.
Anche noi spettatori possiamo sfoggiare, seduti sui nostri divani davanti alle tv, una serie di tee shirt sostenibili a tema, realizzate con la plastica riciclata proveniente dalle bottiglie dei raccoglitori di rifiuti brasiliani, i catadores.

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In occasione dei Mondiali, infatti, Manguetown, azienda che produce abbigliamento e accessori da materiali di riciclo recuperati dai rifiuti, ha creato una edizione speciale di magliette a tema, prodotte in Brasile utilizzando il 50% di cotone e il 50% di poliestere riciclato dalle bottiglie di plastica.

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Un contributo al drammatico problema dei rifiuti che attanaglia il paese brasiliano, dove la cultura e l’industria del riutilizzo dei rifiuti sono appena all’inizio. L’operazione è parte di un progetto sociale che sostiene i catadores.

Insomma, per questi Mondiali 2014 le magliette sostenibili sono must, dentro e fuori dal campo.

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