Che la musica faccia bene alla mente e allo spirito lo sapevamo già, ma se vi dicessi che da oggi è un strumento importante anche per far progredire la ricerca sull’ambiente?

Questa è l’iniziativa ideata da un gruppo di musicisti e di ricercatori del Dipartimento di Bioscienze, capitanati dal professor Martin Kater, docente di Genetica vegetale dell’Università degli Studi di Milano e coordinatore italiano della giornata internazionale dedicata al mondo vegetale. Lo scopo? Attirare l’attenzione del grande pubblico sull’importanza che rivestono le piante per la nostra vita quotidiana in ogni suo aspetto, fisico, emozionale e, perché no, anche sociale: le piante da un lato danno colore alle nostre città, arredano le nostre case, producono ossigeno e sono essenziali per un’alimentazione sana ed equilibrata, dall’altro rivestono anche un ruolo di primo piano nel settore industriali.

Come dice lo stesso Professor Kater, volenti o nolenti, dipendiamo completamente dalle piante, ma il settore primario non produce abbastanza nutrimento da poter sfamare adeguatamente anche la popolazione residente nei paesi in via di sviluppo. Pensate che, secondo le ultime stime, sono un milione le persone che soffrono di malnutrizione. A complicare le cose si aggiunge la previsione che nei prossimi 30-40 anni la popolazione mondiale arriverà a 9 miliardi…

Ma cosa c’entra la musica? Per attuare una vera e propria “rivoluzione verde” servono nuovi finanziamenti che facciano progredire la ricerca allo scopo di raggiungere una soluzione in tempi rapidi, fondi che il progetto “Music for Plant Research – Musica per la ricerca sulle piante” intende raccogliere dai proventi ottenuti scaricando la canzone e l’album dei MECCANOPlants Connect People.

Il brano è disponibile presso i principali negozi di musica online e su iTunes.

Il ricavato verrà interamente devoluto alla ricerca per la promozione della ricerca sulle piante, per stimolare il dibattito, creare una coscienza politica e per trovare soluzioni per nutrire il nostro mondo in modo sostenibile.

Qui sotto trovate il video realizzato dal Dott. Martin Kater e dal suo gruppo di talentuosi ricercatori.