La scorsa settimana ha visto terminare in grande stile il periodo dell’anno che preferisco.

Non mi riferisco alla Pasqua, che è una vera sofferenza, né dell’inverno ché per carità non credevate di esservene liberati per sempre, parlo della settimana del Fuorisalone, o Design Week, il momento in cui Milano diventa letteralmente un’altra città.

Ogni angolino di questa grossa metropoli grigia si trasforma, diventa più colorato, più strano, insomma, più figo! Questa è stata la prima volta in cui ho potuto battere in lungo e in largo tutta Milano alla scoperta di degli eventi più interessanti organizzati in occasione di una manifestazione così speciale.

5-VIE-incrocio-via-Santa-Marta-e-Via-San-Maurilio

La mia avventura non poteva che iniziare dalle 5VIE, il quartiere più antico e storicamente più importante del capoluogo meneghino. Situate tra le fermate di Cordusio e S. Ambrogio, sembra di entrare in un mondo parallelo fatto di chiostri, musei, siti archeologici, showroom, botteghe di artigiani e negozi che mostrano le ultime novità in fatto di design.

Ma dove sta la novità? Questa zona troppo spesso dimenticata si apre al nuovo, decide di mettersi in gioco e contrastare la sua lenta “morte” culturale, e dunque quale migliore occasione della Settimana del Mobile? Fortemente voluto dall’Associazione Networking Milano Giovani, questo progetto ha accolto subito il favore delle istituzioni per la sua capacita? di connettere il tessuto creativo cittadino con le aree storiche della milanesità. Una prova generale in vista dell’Expo del 2015, quindi, che è stata superata a pieni voti.

34_PS_5VIE_BAAS_TEASER

Con un triplo circuito fatto di storia/cultura/innovazione, le 5VIE ci hanno mostrato le ultime novità in fatto design, prodotti del made in Italy, gallerie d’arte, mostre collettive, street performance: se avete avuto la fortuna di addentrarvi in questo mondo avrete sicuramente visto la geniale installazione del designer olandese Maarten Baas nell’area semi abbandonata del garage Sanremo, il punto vendita di BDDW, azienda americana specializzata nella produzione di particolari mobili in legno realizzati a mano, e il “dito medio” di M.Cattelan a Piazza Affari.

27_PS_5VIE_RITRATTO_GNAMBOX_COPYRIGHT_ZELDA

GNAMBOX COPYRIGHT ZELDA

Visto che si parla di Expo non poteva mancare il cibo: Stefano Paleari e Riccardo Casiraghi di Gnam Box ci hanno accolto nel temporary café allestito nel concept store Wait and See, un luogo bellissimo dove prendersi una pausa tra un evento e l’altro, ricaricare la mente, chiacchierare con i due simpaticissimi ospiti e assaggiare tanti buonissimi piatti. Inutile dire che è stato il luogo che ho preferito in assoluto!

tram-gusto-olio-toscano

Dopo tanti kilometri a piedi sono passata al tram. Ma mica un tram qualsiasi, sì perché il Consorzio dell’olio Toscano IGP mi ha portata a spasso lungo le vie più suggestive del centro città (con 5 fermate: Castello – Cusani – Orefici – Larga – Fontana), per conoscere le eccellenze dell’olio toscano Igp. Un breve viaggio in cui ho imparato un sacco di cose interessanti sull’olio: per esempio che il colore non è indice di qualità, ma l’odore, quello sì che è importante… l’olio buono, per davvero, profuma di erba tagliata – Giuro! – è amaro, ma non troppo, ed è leggermente piccante. Le cose che si imparano su un tram, chi l’avrebbe mai detto!

Dunque storia, design e ottimo cibo, ma con un occhio al futuro… e all’amore.

Banner-fuorisalone

Avete presente la famosa, e ahimé, tragica storia di Romeo e Giulietta? Ecco, negli negli spazi Presso di via Paolo Sarpi 60 Fontanot, azienda italiana specializzata nella produzione di scale per interni ed esterni, ha pensato di prendere la più famosa storia d’amore del passato e di traslarla ai giorni nostri. Come sarebbe Romeo oggi? E Giulietta? Come sarebbe stata la loro relazione se avessero avuto Whatsapp? E soprattutto, cosa sarebbe accaduto se l’amato avesse avuto una scala?!

Ed è qui che entra in gioco Techne, la prima scala realizzata in polimeri rinforzati con fibra di vetro, completamente riciclabile, un mezzo di comunicazione in grado di connettere due mondi diametralmente opposti, un corridoio verticale che rende più facile ed emozionante l’incontro. Dopo tutto la praticità aiuta… anche in amore!

Certo è che con la realtà aumentata viene facile arredare ad hoc il nido dei due piccioncini: Romeo&Juliet 2.0, infatti, è stato un evento completamente interattivo, dove abbiamo potuto utilizzare un configuratore in grado di presentare i vari elementi d’arredo nei propri ambienti prima ancora di acquistarli. Per farlo basta scaricare dall’apple store l’applicazione e stampare il makeover, che consentirà ai vari device di vedere Techne in 3D nella vostra abitazione. Bello no?