Uno degli aspetti del rinnovabile che potrebbe entrare nelle nostra quotidianità, apportando significativi cambiamenti in positivo, è rappresentato dal mercato delle auto elettriche. Da qualche tempo hanno iniziato a vedersi in circolazione dei modelli elettrici. Sempre più case automobilistiche, infatti, si stanno cimentando in questa nuova sfida – tecnologica ed ecologica – però i “contro” sono ancora tanti. Il costo di queste auto, ora come ora, non è ancora sufficientemente competitivo rispetto a quello delle auto “tradizionali”.


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Entrando più nello specifico, i veicoli elettrici sono confortevoli, ecologici, in grado di assicurare “zero emissioni” allo scarico in quanto la propulsione è affidata interamente al motore elettrico senza, quindi, dover dipendere dall’uso dei combustibili fossili.

L’alimentazione avviene attraverso l’energia elettrica accumulata in una o più batterie ricaricabili (solitamente a ioni di litio, ma alcuni modelli prevedono batterie di NiCd – l’accumulatore Nichel-Cadmio – o NiMH – l’accumulatore Nichel-Metallo idruro). I costruttori hanno dovuto studiare come posizionarle in modo da non inficiare la capacità utile di carico dell’autovettura.

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Struttura di un’auto elettrica

I punti di forza dei mezzi elettrici consistono nell’elasticità del propulsore e nel comfort di marcia. Per quanto riguarda quest’ultimo aspetto, è proprio grazie alle caratteristiche del motore elettrico che durante la guida non si sentono rumori. Considerando invece l’elasticità del propulsore, la forza motrice è assicurata fin dal momento in cui si accende l’auto (da 0 giri/minuto), cosa non possibile con le auto alimentate a benzina o gasolio.

Nonostante i vantaggi sopra descritti, purtroppo oggi predominano ancora gli svantaggi.
In primis, l’autonomia di carica è limitata e penalizza l’uso delle auto elettriche su grandi distanze. Attualmente, infatti, sono adatte per spostamenti a corto raggio come, per esempio, le tratte casa-lavoro- casa con chilometraggi programmati per non rischiare di rimanere “a piedi”!
Al momento una batteria al litio è in grado di contenere un’energia di circa 140 Wattora per kg – nulla rispetto ai 13.000 Wattora di un litro di benzina – ma comunque sufficienti a garantire autonomie superiori ai 100 km: distanza in grado di coprire il fabbisogno giornaliero di un guidatore europeo che nel 75% dei casi è inferiore ai 50 km.

Oltre alla durata della batteria, un’altra problematica è rappresentata dal come e quando ricaricare. Va detto che le ricariche possono essere lente (dalle 4 alle 8 ore) o rapide (dai 5 ai 10 minuti), a seconda della potenza erogata dal punto di fornitura utilizzabile. Per quanto riguarda il momento della giornata in cui è meglio ricaricare, questo coincide con la fascia notturna. Durante la notte si ha una minore richiesta di energia da parte della rete e di conseguenza i costi di ricarica possono essere inferiori. È inoltre possibile ricevere energia prodotta da fonti rinnovabili, come il solare e l’eolico.

La ricarica può essere tranquillamente fatta sia a casa sia in aree pubbliche. Attraverso un allacciamento domestico, con un’ipotetica potenza di 3 kW, sarebbe possibile reintegrare una batteria in 5-10 ore ottenendo un’autonomia di 100 km.

Esempio-di-ricarica-a-casa

Esempio di ricarica di un auto elettrica a casa

Per quanto concerne le aree pubbliche, si potrebbero dotare i parcheggi ad alta densità di utenza (da quelli dei centri commerciali a quelli aziendali, etc.) di idonei distributori di energia.

Esempio-di-ricarica-in-area-pubblica

Esempio di ricarica in area pubblica

Secondo la norma EN 61851-1 relativa alle stazioni di ricarica un’altra modalità di ricarica considerata “rapida” sarebbe attuabile presso stazioni di servizio dotate di connettori speciali ad alta potenza. Si otterrebbe così una ricarica dell’80% in pochi minuti. Per le stazioni di ricarica al momento è prevista un’erogazione di corrente continua con potenze attorno ai 50 kW (tensioni di 400V e correnti di 125A).

Per risolvere il problema dell’autonomia limitata, alcuni costruttori hanno introdotto delle “auto elettriche ad autonomia estesa”, ovvero veicoli ibridi caratterizzati da un sistema di propulsione identico ai mezzi elettrici, ma dotati anche di un propulsore alimentato da combustibili fossili.

Se con i veicoli ibridi già oggi si risolve parzialmente il problema della carica e della scarsa autonomia delle batterie, i costi di tali veicoli restano ancora decisamente elevati e ciò costituisce un serio limite al decollo di questo tipo di auto.

Fra le case automobilistiche che attualmente propongono auto elettriche possiamo elencare: Toyota, Renault, Mitsubishi, Nissan e Citroën con costi compresi, a seconda del modello e delle dotazioni, fra i 27.000 e i 45.000 euro.

I pro e i contro in questo momento si equiparano, perché nonostante il vantaggio ambientale offerto da queste auto, i costi e le modalità di ricarica le rendono ancora non convenienti su grande scala.
Se si riuscisse a porle sul mercato con numeri significativi, i benefici ambientali sarebbero notevoli, andando dai minori consumi petroliferi, alla riduzione dei gas serra e alla diminuzione dei costi sociali causati dall’impatto delle emissioni sulla salute umana, sull’ecosistema in generale e sul patrimonio artistico-culturale (p.es. le “croste nere” sui monumenti, il deterioramento delle opere esposte all’aperto, etc.)

Si favorirebbe, inoltre, un grande risparmio energetico – dell’ordine del 40% – accompagnato da un’efficienza superiore: confrontando il rendimento termico del motore a benzina con quello del motore elettrico, quest’ultimo sarebbe del 90% contro il 25% del primo!

Grandi anche i vantaggi in termini di riduzione di CO2: rispetto a un veicolo a propulsione termica l’auto elettrica produce fino al 46% di gas serra in meno.

Infine, anche i benefici economici sarebbero veramente importanti: su una percorrenza di 15.000 km/anno il costo di un’auto a gasolio è di € 1.350 (considerando una media di 1,5 €/l per il gasolio), contro i 375 euro (considerando in 0,20 €/kWh il costo dell’energia durante le ore notturne).

Ora è auspicabile che il mercato riceva una forte spinta favorendo i veicoli elettrici e ci auguriamo di poter comprare presto un’auto ecologica con un buon rapporto qualità-prezzo!

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