Al grido “quello che fai il primo dell’anno, lo farai per tutto l’anno”, rispondiamo ricordandoci sempre la decenza ed il rispetto per il prossimo.

Ecco alcuni consigli e “memo” per la notte più scintillante dell’anno:

 

I BOTTI 

Le raccomandazioni sulla loro pericolosità le lascio al grillo parlante.

Una cosa è certa: se le nostre radici non sono partenopee, meglio essere serafici spettatori dei fuochi del paese/città/luogo dove ci troviamo.

Balconi, cortili, piccole aiuole, piazzole di sosta, per esempio, non sono un luogo ideale per sparare fuochi artificiali, nemmeno se vogliamo fare dispetto ai vicini rompiscatole.

 

LE COSE VECCHIE

Se non si tratta di ex fidanzati malefici, capi carogne o amici “nemici”, non si getta nulla alle spalle, se non metaforicamente.

Per “svoltare” non serve gettare nulla dalla finestre, meglio rivenderlo su ebay. La crisi, in fondo, incombe.

 

IL VISCHIO

E’ un simbolo indiscutibile del periodo natalizio: da usare per baciare il/la proprio/a amato/a, ma non per giustificare la nostra aspirazione da Fonzie italiano.

 

LE ABBUFFATE

Ricordiamoci che rispettare le tradizioni non vuol dire essere famelici ed ingozzarci come uno struzzo.

Doveroso fare un assaggio di tutti i piatti tipici, che si dice anche portino bene. Mi raccomando, contegno ai buffet, tipici dei veglioni.

 

LA BIANCHERIA INTIMA ROSSA

Scaramantico e divertente. Mi raccomando, da far vedere solo al prescelto/a e non da mostrare a tutti gli invitati del veglione per pavoneggiarci di come “noi” “rispettiamo le tradizioni”.

P.S. Ovviamente la scelta dell’indumento intimo non deve essere fatta secondo un criterio di “simpatia” ma di “eleganza e semplicità”, come sempre.

 

IL TRENINO

Nessuno nega la natura “tamarra” del “trenino di Capodanno”.

Certo, forse è proprio per questo che nessuno gli resiste (il fascino del proibito, ndr).

Se proprio la nostra voglia è incontenibile, cerchiamo di farlo con un certo decoro, senza trascinare/rapire/ obbligare innocenti persone lì con noi a farlo.

Una cosa è certa: meglio non essere noi a “dare il via”.

 

LE CANZONI (stonate)

Non monopolizzare il microfono della festa, soprattutto dopo qualche bicchierino di troppo, e se le nostre doti canore non sono proprio “ottime”.

 

Vi vengono in mente altri “capitoli” immancabili nei veglioni di Capodanno?