Come si diceva, da sempre la borsa è un indispensabile accessorio per ogni donna, ma col passare del tempo è divenuta anche un elemento di grande riconoscibilità, un segno distintivo dello stile di signore e signorine che spesso affidano a questo contenitore reale ed emotivo una parte consistente della propria esistenza.

È usuale che la borsetta, di misura variabile secondo i gusti, contenga oltre al portafogli (la cui mole determina spesso la dimensione dalla borsa medesima) anche una certa quantità di strumenti indispensabili alla sopravvivenza cittadina di ogni giorno: mezzi
di comunicazione e intrattenimento, elementi beauty, senza dimenticare i salvavita femminili legati alle innumerevoli e differenti occasioni della vita, dal calo di zuccheri all’incontro amoroso estemporaneo.

Tralasciando le questioni meramente pratiche, di cui si è già parlato, e quelle sfacciatamente sexy, sappiamo esattamente quale sia il galateo della borsetta?

La più stringente eleganza femminile imporrebbe che la grandezza di questo fondamentale complemento dell’abbigliamento fosse inversamente proporzionale all’orario di utilizzo.

Leggasi: durante la giornata, quanto prima si utilizza il nostro fedele alleato di femminilità, tanto più grandi potranno essere le sue dimensioni. Avvicinandosi alla sera, il volume dovrà divenire più contenuto.

Partendo dalle prime ore del giorno, ecco dunque apparire borse e borsoni nel più fantasmagorico stile “mi porto in giro anche la casa”, per essere certi di non dimenticare proprio nulla. Attenzione, però! Si rischia di dare l’impressione di essere in partenza per il week-end, più che per raggiungere il posto di lavoro! Suvvia, ragioniamo! Con volumi del genere ci vuole di sicuro lo sherpa! Le meravigliose business bag moderne, leggere e capienti ma non esageratamente grandi, consentono a tutte le signore di portare con loro un gran numero di carte e cianfrusaglie di vario tipo, mantenendo, oltre a un aspetto per così dire glamour, anche e soprattutto una postura ragionevole, evitando l’effetto “torre di Pisa”, dovuto al peso eccessivo di una borsa sproporzionata. Per il pomeriggio sono indicate le cosiddette borse da passeggio, quelle meravigliose e costosissime creazioni che gli stilisti più in voga ci hanno sempre propagandato come irrinunciabili. Del resto le donne spesso fanno carte false per una borsa nuova. Così, largo ai modelli con manico corto da portare a mano o appese all’avambraccio. Attenzione però a dove le appoggiamo, per non vedere sfumati in pochi istanti i sacrifici di mesi di lavoro. In questo caso il bon ton ci salva prescrivendo che una borsetta mai e poi mai va posata a terra. Finiamo dunque con le ore notturne, quando il calare del sole e le luci soffuse della città ci incoraggiano a un abbigliamento più adeguato per gli incontri serali. In questo caso moda e galateo prescriverebbero di eliminare tutte le borsette con manici (a meno che questi non siano a forma di bracciale, adatti a essere portati al polso) e mantenere solo modelli di ridotte dimensioni. Tutte le fatture sono ammesse!

A tavola appoggeremo la borsetta su uno sgabello apposito, se presente, oppure la posizioneremo in un angolo comodo appena dietro alla schiena, sempre che così non rischiamo di traforarci le reni come una trivella. Se ciò non fosse possibile, causa pericolo di disastroso capitombolo della clutch, la manterremo in grembo, sotto al tovagliolo.

FOTO PUNZECCHIATINA DA DIAVOLETTO

Fonte: Donne con un Diavolo per Capello di Giorgia Fantin Borghi, Valentina Edizioni