“Io quest’anno non mi vaccino per l’influenza… con tutto quello che si dice…”

Gli italiani in fuga dal vaccino per l’influenza pare che siano tantissimi, complici la bella stagione sino a una settimana fa, che ha ritardato la comparsa di questa malattia, e gli scandali sui vaccini degli anni precedenti.

Ma l’influenza non è una malattia da prendere sottogamba. L’anno scorso quasi cinque milioni di Italiani sono rimasti allettati per una settimana per colpa dell’influenza e si sono contati più di 8000 decessi per complicanze legate a questa malattia.

Quest’anno si dice che ci sia un calo del 30% nelle richieste di vaccinazioni, con soltanto il 13% della popolazione Italiana che ha preferito farlo.
Questo si tramuterà in una vera e propria epidemia con più di 10 milioni di persone allettate tra Gennaio e Febbraio!
Campagna mediatica? Falsi allarmismi? Staremo a vedere. Nel frattempo vorrei darvi qualche piccolo consiglio per proteggervi dal contagio da questa odiosa malattia.

Come si trasmette?

Poiché il virus dell’influenza si trasmette attraverso le goccioline di saliva (di solito emesse con la tosse), lo stare in un ambiente aerato e lavarsi spesso le mani riduce la possibilità di contagio.

Ma quando si è contagiosi?

Adulti e bambini sono contagiosi da due giorni prima della comparsa dei sintomi febbrili fino a 5-7 giorni dopo la manifestazione della malattia (i bambini rimangono contagiosi per più di 7 giorni!)
Questo purtroppo vuol dire che siamo contagiosi anche quando la malattia non è conclamata.

Cosa succede nell’influenza?

Durante l’attacco del virus il nostro organismo soffre e reagisce con questi sintomi: debolezza, malessere, brividi, tosse, mal di gola, naso che cola o naso chiuso, dolori muscolari, mal di testa, mancanza appetito o addirittura vomito e diarrea (soprattutto nei bambini). La Febbre non sempre è presente. Ricordiamoci poi che la febbre stessa è un meccanismo di difesa. Nell’influenza un po’ di febbre aiuta a combattere il virus e quindi una temperatura di 38 -38,5 °C non è pericolosa, ma anzi aiuta le difese immunitarie dell’organismo.

Che medicine usare?

Per la febbre elevata i farmaci da usare son il Paracetamolo (Tachipirina) oppure l’Ibuprofene ogni 6 – 8 ore con dosaggio secondo il proprio peso corporeo.
Gli antibiotici? Nella sindrome influenzale “pura” non servono. Purtroppo, però, l’organismo infettato riduce le proprie difese immunitarie e facilmente soccombe ad altre infezioni batteriche. L’esempio classico è la polmonite come complicanza dell’influenza.

Andiamo in Pronto Soccorso?

Tra Gennaio e Febbraio i vari Pronto Soccorso saranno travolti da pazienti affetti dalle complicanze da influenza. Darei questi semplici consigli:

Recarsi in Pronto Soccorso solo in caso di:
• Asma e difficoltà respiratorie, soprattutto nei bambini molto piccoli.
• Nella disidratazione da vomito, diarrea o mancanza assunzione liquidi.
• Nell’ipertermia elevata mal controllabile dai farmaci.

Andare dal medico curante quando:
• Donne gravide, bambini piccoli (sotto i 5 anni) e persone anziane (età maggiore di 65 anni)
• Andare comunque se affetti da malattie croniche, come il diabete o l’asma.

Il consiglio che da sempre do è quello di, prima di andare in Pronto Soccorso, contattare il 118. Vi indicherà la struttura più idonea ove recarvi ed eventualmente vi darà supporto per il trasporto.

Ma alla fine la soluzione quale è? Torniamo all’inizio di questo articolo dove si parlava dei vaccini

Un Saluto

Dott. Francesco Luzzana

Qualche aggiornamento utile a questo link.