Rientro nella tipica e stereotipata categoria di essere umano di sesso femminile che ama comporre “liste” o “elenchi” delle cose da fare.

In qualsiasi “habitat” io mi trovi, ne stilo milioni per non rispettarne, solitamente, nemmeno una.

L’importante è crederci, sentirle proprie ed auto mentirsi che verranno mano a mano “spuntate” con diligenza in ogni voce.

Le varianti sono incalcolabili:
Desideri,
Spesa,
Cose imprestate da richiedere,
Valigie,
Sogni,
Mete delle prossime vacanze,
Lettere a Babbo Natale
Doveri,
Chiamate da fare…

In ufficio le chiamo “to do list” perché, fin dal mio primo stage, ho capito che usare (a proposito) termini inglesi, agli occhi di molti “fa figo” e “persona preparata”.
Il fascino dell’“esotico”, evidentemente, non tramonta mai.
Nemmeno di fronte a termini spesso sconosciuti, ma di cui se ne fa un uso spropositato.

E poi arriva, puntale, settembre.
Pronto ad innescare in me la voglia di comprare nuovi quaderni, pennarelli e sentire così ancora quelle sensazioni pre – “primo giorno di scuola”.

Quindi colori alla mano (chiamatela “sindrome di Peter Pan” se vi fa piacere) e quaderni a quadretti pronti… Ecco i miei buoni propositi di settembre:

Mettermi a Dieta.
Banale ma inevitabile, se si ha un metabolismo non rallentato ma in letargo dalla nascita.

Iscrivermi in Palestra.
Per la serie “Provaci ancora Ila”, che magari a questo punto ti fanno azionista visto che il numero di ingressi difficilmente tocca la doppia cifra.

Andare a correre almeno tre volte a settimana.
(per poi domandarmi : Ma se poi fa freddo? C’è la nebbia? E se ho il raffreddore, posso correre? E potete immaginare il mio pigro Grillo Parlante cosa potrà rispondere…)

Bere di meno
(ovviamente la regola non vale ai compleanni di amici e degli amici degli amici, settimana della moda, matrimoni, feste, amiche da consolare, successi a cui brindare).

Risparmiare
(il mio fidanzato mi ha catechizzato a riguardo: sostiene che il risparmio non è dato dallo sconto, ma dal fatto di non spendere proprio. Il concetto mi sfugge. Tutta colpa del Liceo Classico e di una laurea in Lettere)

Scrivere di più e dormire di più
(due concetti che non vanno molto in parallelo).

Tanto ne sono consapevole, io come tutto il mondo, che questa lista, nel giro di poco tempo, verrà dimenticata e riformulata puntualmente a Capodanno e al mio compleanno.

Un copione scontato. Lo so.
Ma che noia sarebbe avere un unico inizio d’anno in 365 giorni?

Il bello è scrivere liste, crederci e non rispettarle: anche per voi è così?

 

to do list buoni propositi di settembre