Non abbiamo scampo.
Né attenuanti.
Né tanto meno via di fuga.

Quest’anno, con lunedì 2 settembre, è il calendario che ci obbliga a rimetterci in carreggiata, non la nostra coscienza o senso del dovere.

Bisogna, senza indugi, tornare alla vita quotidiana.

In tutti noi è presente la voglia di prolungare le vacanze, ma questa è nulla se paragonata al desiderio di fare “rewind” con il telecomando e ritornare a qualche giorno fa.

Il desiderio di rivivere le vacanze non giustifica tuttavia atteggiamenti tipici delrientro” che ricadono sistematicamente sul prossimo, come ad esempio:

– fare il giro di tutti gli uffici/conoscenti/esercenti della nostra vita quotidiana per sfoggiare la nostra abbronzatura e così gongolarci alla frase “ma come sei nera!!”

vestirsi ancora da spiaggia per prolungare quel senso di libertà che solo il mare ci sa donare;

– improvvisare “giochi aperitivo” alla macchinetta del caffè. Se i nostri colleghi non sono venuti con noi in vacanza, ci sarà un motivo;

lasciare la suoneria con il tormentone estivo, che già era di dubbio gusto prima della vacanze… figuriamoci adesso!

– sfoggiare treccine africane/tatuaggi all’hennè, vestiti di paesi lontani (a meno che voi non vogliate cambiare lavoro e vi vogliate far notare da Moira Orfei);

– tormentare il prossimo con le nostre foto estive (sì, a nessuno interessano tutte le nostre millecinquecentouno fotografie scattate, fatevene una ragione).

Razionalizzate poi tutto: settembre è un mese da amare.
Come mi rincuoro da oramai 15+15+1 anni, settembre è un nuovo inizio, un nuovo punto di partenza.
Perché avere un solo Capodanno ogni anno sarebbe banale e scontato.

Perché la sera prima del primo giorno di scuola era un mix unico di emozioni, che vorrei rivivere ancora adesso:

– malinconia per “una estate che vorrei potesse non finire mai”;
– ansia per i compiti non fatti (e pianificazione strategica annessa per come ottenerli dal secchione della classe);
– curiosità per i nuovi compagni di classe (ma un figo, mai?);
– affanno per il calcolo a tripla cifra dei giorni che ci separano alla fine della scuola;
– felicità di iniziare un nuovo diario: intonso, pulito, pronto per essere scritto.

Solo io sono in modalità #backtoschool, ma pronta ad attivare a breve quella #jnglebells?