Oggi, 17 novembre è la festa del gatto nero. Nata da pochi anni e promossa da alcune associazioni animaliste è una celebrazione sorta per sensibilizzare l’opinione pubblica sulle cattiverie spesso perpetrate nei confronti di questi animali a causa del colore del loro mantello.

In molti si sono chiesti da dove derivano questi pregiudizi. E’ un po’ opinione comune pensare che il gatto nero, maggiormente mimetizzabile nel buio, fosse per questo motivo visto come portatore di disgrazie. Ad esempio poteva far inciampare persone o intralciare carrozze. Inoltre, i gatti neri venivano scelti dai marinai per predare i topi sulle loro navi e, quando esse salpavano per andare a depredare città e villaggi, l’incontro con questi gatti era visto dagli abitanti come “segno di disgrazia imminente”.

Queste le spiegazioni storiche sull’esistenza di certi pregiudizi. Quello che dico io è che però, dai cavolo, siamo nel 2014. Me lo ripeto tutte le volte e alla fine, ogni anno, mi ritrovo a scrivere sempre le stesse cose. Che l’ignoranza è davvero una brutta cosa, così come la superstizione (e le due cose vanno a braccetto).

Quest’anno non mi voglio dilungare. Tramite la mia Associazione, gli Amici di Chicco, ho inventato un piccolo slogan, che racchiude bene il mio pensiero: l’unica cosa che porta sfiga è la tua ignoranza. Spero vogliate condividerlo con noi. Portatevelo in bacheca su Facebook o sulla timeline di Twitter. Dice che porta bene. 🙂

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