Prendo spunto da una notizia fresca fresca. Ci sono poche cose belle che succedono a Firenze, una di queste è stata quella di abolire la cosiddetta “Festa del Grillo” che si svolgeva notoriamente tutti gli anni per l’Ascensione nel parco delle Cascine.

Praticamente si trattava di una sorta di festa paesana in cui venivano venduti dei grilli in tenere gabbiette decorate.

Voi vi domanderete: e il divertimento di tutto ciò? Dove sta?

Non lo so.

Fatto sta che questa festa era stata abolita più di 15 anni fa.

Quest’anno, Eugenio Giani ha riproposto in Consiglio Comunale questa meraviglia di festa (l’ironia è d’obbligo) e, per 21 voti favorevoli e 4 contrari, è stata ripristinata.

Si è parlato di “rievocazioni fiorentine” e di “tradizione di primavera”. Bisognerebbe sentire i grilli che cosa ne pensano.

Io comunque parlerei di stupidaggini che hanno come protagonisti una diseducazione e maltrattamento nei confronti degli animali.

Ma perchè gli esseri umani non sono capaci di godersi la natura per quello che è? Di ascoltare i grilli quando sono liberi sui prati, di ammirare i pesci mentre nuotano nel mare (e non nelle bocce con 1 litro scarso di acqua) o gli uccellini che cinquettano liberi sugli alberi?

Che gusto c’è nel possedere un animale nella propria casa e tenerlo recluso in una gabbia?