Finalmente una buona notizia. O meglio, buona a metà. Adesso vi spiego meglio.

Come forse ormai saprete all’Expo 2015, che si terrà a Milano dal 1 maggio al 31 ottobre, non potranno accedere gli animali d’affezione.

Il regolamento parla chiaro: l’accesso non è consentito agli animali domestici, eccezion fatta per i cani guida delle persone non vedenti o altri cani da compagnia per specifiche ragioni mediche. Secondo gli organizzatori dell’EXPO per tutti gli altri visitatori parcheggiare il cane avrebbe dovuto essere un problema tutto loro. Infatti tra le Faq viene ulteriormente specificato che “all’esterno del sito non sono previste aree o servizi in cui lasciare gli animali durante la visita Expo”.

Alcuni mesi fa avevo letto che alcune associazioni come l’AIDAA avevano manifestato l’intenzione di organizzarsi al fine di strutturare una specie di asilo fuori dai cancelli dell’Expo proprio per accogliere i quattro zampe in attesa dei loro padroni. E’ di qualche giorno fa la notizia secondo cui l’Associazione Mylandog sia finalmente riuscita a realizzare un asilo giornaliero dove i cani potranno stare insieme a esperti istruttori cinofili e intrattenuti durante la visita ai padiglioni EXPO dei loro padroni. Sono previsti anche alcuni servizi aggiuntivi come servizio taxi dog da EXPO fino alla struttura (che dista pochi minuti di macchina ma che magari può essere molto d’aiuto, soprattutto in caso di maltempo).

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Insomma, come vi dicevo una mezza buona notizia. Infatti a parer mio non abbiamo fatto una bella figura a non pensare fin da subito a tutte quelle persone che avrebbero voluto visitare EXPO insieme al proprio cane. Per un evento italiano che aspira a essere all’avanguardia mondiale, la capacità di accogliere le esigenze dei possessori di animali non doveva rimanere un aspetto secondario. Il brutto fenomeno dell’abbandono si combatte anche costruendo una società in cui, nel rispetto delle regole, gli animali sono il più possibile integrati nella nostra vita. Nonostante questa grave mancanza inziale, grazie alla sensibilità e all’operosità di alcune realtà siamo riusciti a riparare in parte alla situazione. E di questo non possiamo che esserne contenti.

Credits immagini: AIDAA e Mylandog