Dopo mesi, ma che dico, anni di dubbi, interrogativi e anche qualche scetticismo, finalmente Expo 2015 ha aperto le porte ai milioni di visitatori provenienti da ogni parte del globo.

Mentre infuria la lotta tra expottismisti e expodisfattisti – devo ammettere che anche questi ultimi hanno le loro ragioni, suffragate da una serie di primi episodi spiacevoli, quali le infiltrazioni di pioggia in alcuni padiglioni, i locali sporchi e il crollo nel padiglione Turchia – l’Esposizione Universale e il tema di cui si fa portavoce, “Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita”, hanno permesso a tutti noi di riflettere e cercare soluzioni efficaci alle contraddizioni del nostro mondo. Un esempio? Adottare uno stile di vita sostenibile e trovare un equilibrio tra disponibilità e consumo delle risorse, un atteggiamento che deve essere adottato sia dalle imprese sia dai singoli cittadini.

Come affermano la presidentessa del WWf Donatella Bianchi e il ministro Maurizio Martinale buone abitudini alimentari fanno bene al pianeta e persino un atto naturale e indispensabile come quello del mangiare può diventare un gesto ecologico”. Come? Seguendo questo semplice, ma efficace decalogo per adottare un’alimentazione a minor impatto ambientale.

1. Acquistare prodotti locali
Mangiare prodotti freschi e acquistare prodotti tipici significa privilegiare la filiera corta, riducendo così i passaggi tra i produttori e i consumatori, eliminando gli intermediari, con notevoli vantaggi di riduzione degli impatti ambientali, e offrendo il proprio sostegno all’economia locale.

presidi-slow-food

2. Mangiare prodotti di stagione
Mangiare frutta e verdura è fondamentale, ma altrettanto importante è mangiarle nel momento e nella stagione giusta, assecondando i tempi della Natura.

3. Diminuire i consumi di carne
Cercate di limitare e ridurre le porzioni di carne, scegliendo magari quella prodotta con zootecnia tradizionale e biologica, oppure aumentando il consumo di proteine vegetali (legumi). L’attuale modello industriale di allevamento infatti è considerato una delle cause principali di gravi problematiche ambientali: dai cambiamenti climatici al consumo di acqua, dalla perdita di biodiversità alle deforestazione.

4. Scegliere i pesci giusti
Anche il pesce va scelto con un certo criterio, preferendo quello pescato rispetto a quello di acquacoltura, rispettando la regola della taglia minima di vendita e diversificando le scelte.

pesci-alimentazione

5. Ridurre gli sprechi di cibo
Le cifre parlano chiaro, quasi un terzo del cibo acquistato finisce nella spazzatura. Ce lo diceva la mamma da bambini, “con tutte le persone che muoiono di fame, tu butti il cibo?!”. Ripercussioni etiche a parte, dovete sapere che il cibo che non nutre nessuno è anche dannoso: è uno spreco d’acqua, di suolo, di emissioni di CO2.
Qualche consiglio per ridurre gli sprechi: preparate una lista della spesa e attenetevi scrupolosamente a essa; controllate le date di scadenza degli alimenti; cercate di riporre gli alimenti in frigo massimo un’ora dopo averli acquistati; accertatevi del buon funzionamento del frigo, controllando le guarnizioni e la temperatura (l’ideale sarebbe tra 4-5°C); al momento di cucinare, fate attenzione alle quantità; conservate gli avanzi in frigo in contenitori idonei e ricordatevi di riscaldarli bene prima di servirli.

6. Privilegiare i prodotti biologici
Affidatevi al biologico e dite addio a diserbanti, insetticidi, pesticidi, antibiotici. L’agricoltura biologica infatti si fonda sul rispetto dei processi ecologici, delle risorse e della biodiversità, eliminando l’uso di sostanze chimiche di sintesi.

7. Evitare di acquistare prodotti con troppi imballaggi
Scegliere di acquistare merci con meno imballaggi, che diventano un rifiuto da smaltire con alti costi a carico dell’ambiente, è un gesto che fa bene al pianeta. Le soluzioni? Voti a rendere, prodotti sfusi e alla spina.

8. Evitare i cibi elaborati
Attenzione perché qui si parla dei piatti pronti. Di quegli alimenti che richiedono troppe risorse per essere prodotti e conservati e hanno un impatto elevato sull’ambiente. Inoltre contengono molti zuccheri, sali e grassi, costituendo un danno ulteriore anche per la nostra salute.

9. Bere l’acqua del rubinetto
Lo sapete che l’acqua in bottiglia è completamente insostenibile sotto il profilo ambientale? Non fate gli schizzinosi, nella maggior parte delle città la qualità dell’acqua che arriva nelle nostre case è sicura, salubre, batteriologicamente pura e accettabile al gusto.

10. Evitare gli sprechi anche ai fornelli
Oltre a riciclare gli avanzi, anche un uso corretto dei fornelli può aiutare a non sprecare risorse. Qualche esempio? Quando usate il forno, cercate di mettere a cuocere più teglie insieme; spegnete qualche minuto prima dell’avvenuta cottura, ultimandola con il calore residuo; usate coperchi in gradi di ridurre i tempi di cottura e l’energia utilizzata, la pentola a pressione è maestra; quando acquistate le pentole antiaderenti controllate sull’etichetta che non contengano PFOA, acido perfluoroottanoico, la cui tossicità è ormai ampiamente dimostrata.

Fonte: WWF – One Planet Food