Avete letto bene. Aero-piano, NON aeroplano. Sì, perché oggigiorno se si desidera viaggiare in aereo in modo decente bisogna avere un piano d’azione ben chiaro!

Innanzitutto occorrerà che ricordiate che una vera signora viaggia sempre con una mise adeguata a possibili incontri fortuiti e fortunati (sempre pensare positivo!) nascosti dietro il banco del check-in o a far capolino dalla fila accanto. Ovvio quindi che l’abbigliamento dovrà tener conto della necessità che vi si noti in qualche modo. Certamente non dovrà essere troppo sfacciato, chiassoso, oppure tutti capiranno in men che non si dica che state seguendo una tattica. Basterà che vi vestiate eleganti ma non troppo e con quel tocco di parsimonioso glamour che farà di voi degli esseri assolutamente adeguati al contesto e per questo ancor più desiderabili.

“Be easy-chic” ecco l’espressione che dovrà diventare il vostro mantra per i prossimi giorni vacanzieri. Affascinanti come donne impegnate,  misteriose come dive, (fintamente) incuranti della vostra allure.

Sciatte mai e poi mai! Il look da “sgombero cantine” non è assolutamente contemplato nel piano di volo e davvero non si addice a una lady viaggiatrice. Anche la postura vuole la sua parte. Sull’ultimo scalino che porta all’aeromobile voltatevi leggermente mostrando il vostro profilo migliore e rivolgete uno sguardo da dietro gli irrinunciabili occhiali da sole al “popolo dei rimasti ancora a terra” che, ammaliato ed esterrefatto, vi fisserà dal basso con aria vacua, una volta su mille va bene e a qualcuno spuntano i cuoricini negli occhi, bingo! Infine, fatevi scompigliare i capelli dall’aria e riaccomodateli con un gesto fascinoso. Ci fosse anche vento di Tramontana a 100 km all’ora, voi non vi scomporrete.

Sempre parlando di comportamenti assolutamente insopportabile quando si entra in aereo è invece la pratica del “salmone”, ovvero la risalita (lunga e laboriosa per lo più) di chi non si sia peritato di controllare il numero di posto a sedere sulla propria carta d’imbarco e sia entrato dalla parte anteriore del velivolo pur avendo il posto in trentesima fila. O viceversa. A parte il fatto che il color salmone che vi ritrovereste affibbiato sulla fronte non donerebbe neanche a Elle McPherson dopo un mese di tintarella ai Caraibi, comunque non si fa, punto!

Uscendo dall’aereo ricordate di sfoderare il vostro miglior sorriso per il pubblico in trepidante attesa (qualcuno c’è sempre, anche se siete arrivate su un’isoletta deserta) e scendete le scale immaginando di essere ospiti alla notte degli Oscar. Tutto acquisterà una nuova prospettiva.

E ora qualche dettaglio in più sulla dura legge del metal-detector.

Da evitare come la peste:

  • Abitini borchiati in stile Easy Rider. Super di moda, ammettiamolo, è un delitto rinunciarvi, ma tant’è.
  • Mutandine con catenelle, swarovski e qualsiasi altra cosa possa pendere dalle parti intime.
  • Piercing sulla lingua (o peggio in luoghi del corpo ben più nascosti) da mostrare bellamente con una linguaccia al controllo sicurezza.
  • Bustier in stile burlesque con ganci e gancetti in ogni dove. Molto hot, poco in.
  • Overdress di cinture metalliche (anche quelle di Chanel, sigh!), orecchini pendenti di metallo, scarpe o stivali con fibbioni da sceriffo, gonnelline con applicazioni di ignota natura… Ricordate che il rischio di rimanere letteralmente in mutande è più che concreto. Non credo ci teniate.

Ammessi e sempre concessi:

  • Occhi di ghiaccio
  • Capelli di seta
  • Pelle di velluto
  • Pugno di ferro (davvero poco glamour!)
  • Cuore di pietra
  • Culetto di marmo