Ormai mi conoscete: sono una smanettona 2.0. Sono sempre sui social e a surfare nelle onde del web. Quando poi si tratta di blog di animali ho una specie di calamita.
Mi sono imbattuta qualche giorno fa in un sito carinissimo, www.dogfather.it, che già per il titolo mi incuriosiva molto. Poi ho scoperto non essere uno dei soliti siti di animali, ma portatore di un progetto very very interessante. In pratica una guida turistica per sei zampe, ovvero per tutti gli umani che viaggiano con un quadrupede.
Di più non vi dico: vi faccio spiegare tutto dall’ideatore del blog e del progetto stesso. Massimiliano infatti è stato così carino da rispondere ad alcune mie domande:

  • Ciao Massimiliano. Innanzitutto presentiamoci: io sono Elena e amo definirmi una gattofans. Infatti vivo con un marito e due gatti, ma adoro tutti gli animali. E tu? Hai cani o gatti?

Vivo con Moglie (la Dogmother) e un fantastico esemplare di beagle di nome Pablo (il CIO di Dogfather, chief innovation officer). In altre parole, il “brutto muso ispiratore” del progetto!

  • Parlaci un po’ del tuo progetto Let’s travel doghether. Da dove è nata questa idea?

L’idea nasce dalla volontà di “facilitare” la vita del turista (italiano o straniero) in viaggio a Milano con il proprio cane e dall’idea che, se viaggiare a 6 zampe diventa più semplice, gli abbandoni dovrebbero diminuire.

  • Quindi spiegaci meglio come funziona. Ad esempio, se io voglio venire a Milano con il mio cane come mi può essere utile la tua guida? Cosa devo fare per consultarla?

Ti basta andare su www.travelDOGether.com (è gratis), seguirci sui social, oppure scaricare l’app Bauwow.

  • Questo servizio è attivo solo a Milano?

Per il momento sì, ma vogliamo “esportarlo” in altre città Italiane e poi in Europa.

  • Milano a breve ospiterà l’Expo, un grande appuntamento mondiale. Molte sono state le proteste “animaliste” dopo che abbiamo saputo che il regolamento dell’expo 2015 impedisce l’ingresso ai nostri amici animali. Tu cosa ne pensi?

Penso che saremmo stati dei “grandi” se per la prima volta nella storia di Expo avessimo permesso di far entrare gli animali, oppure (come fatto per i bimbi) creata un’area ad hoc per loro, invece ci siamo preoccupati di “altro”. Ergo, una grande occasione persa… ed è qui che ci inseriamo noi per fare “dal basso” quello che le istituzioni NON hanno fatto (e nemmeno pensato).

E allora che altro dire? Buon viaggio a tutti!