Stare insieme,

andare a trovare amici

e parenti, dovrebbe essere sempre un bel momento.

Ma non è mai facile giocare “fuori casa”.

Anche perché sono situazioni difficili da gestire,

insidiose e propedeutiche a facili scivoloni di stile.

 

Quindi, ecco il decalogo per vincere il premio “Ospite dell’anno”:

 

I .

Si arriva puntuali.

Se proprio non siamo “svizzeri”, questa è la classica eccezione alla regola per cui è meglio arrivare con 5 minuti in ritardo piuttosto che in anticipo.

 

Pena trovarsi nel bel mezzo di scene isteriche da panico

perché la tavola non è pronta,

i bigodini sono a vista,

le barbe incolte,

e l’arrosto brucia nel forno.

 

II.

Un vecchio spot televisivo recitava “una telefonata allunga la vita”.

E oserei dire anche un’amicizia.

Prima di piombare in casa delle persone, meglio fare uno squillo, un WhatsApp o quello che volete. Basta avvisare.

Le sorprese lasciamole sotto l’albero di Natale.

 

III.

Il “fai come se fossi a casa tua” è da non interpretare sempre in senso lato.

Le scarpe, ad esempio, non vanno tolte, il frigo non si apre senza chiedere e il bagno è a nostra disposizione previa autorizzazione.

 

IV.

Non ci si fa “servire e riverire”,

ma ci si mette sempre a disposizione per aiutare.

Anche se siamo fortunati e abbiamo alle nostre dipendenze un maggiordomo personale.

 

V.

Non portiamo i nostri pelosissimi amici a casa delle altre persone senza aver espressamente chiesto il permesso prima.

Rassegnatevi al fatto che non tutti li amano.

 

VI.

Non ci si presenta mai a mani vuote: in base alla circostanza, contesto e confidenza, si porteranno regali personali o dei fiori.

Per quest’ultimi, una delicatezza è farli recapitare nel pomeriggio, così da consentire alla padrona di casa di sistemarli. Mentre per i dolci, è sempre meglio chiedere e sapere quante persone sono state invitate.

 

VII.

Se abbiamo qualche intolleranza alimentare è bene portarsi da casa l’occorrente per mangiare o avvisare, nel caso in cui si è molto in confidenza.

Nelle situazioni più “formali” è meglio manifestare uno scarso appetito: le nostre doti da mancati “premio Oscar” ci verranno in aiuto.

 

VIII.

Il RSVP presente sugli inviti non è un fronzolo decorativo.

E’ una gentile richiesta di conferma, per meglio organizzarsi.

Una telefonata, una mail, per ringraziare e confermare o meno la nostra presenza sono un dovere.

Non facciamo le dive (cafone) consumate che si fanno attendere o, peggio ancora, pregare per la conferma.

 

IX.

Se non è chiaro come vestirci, meglio sempre chiedere, con discrezione, delucidazioni (dopo le otto non è mai il caso di essere troppo sportivi e, nel dubbio, meglio “meno” che “più”).

Onde non ritrovarci come dei pesci fuor d’acqua.

 

X.

Dovrebbe essere una cosa automatica l’indomani di una vacanza, di una cena o di qualsiasi altra incursione in casa altrui, ringraziare.

Senza eccedere. Suonerebbe falso e smielato.

Scegliete il mezzo che più trovate consono (all’amica basta un sms, alla moglie del capo magari un mazzo di fiori e un biglietto.. e con una telefonata non si può certo sbagliare!) e in un attimo sarà fatto.

 

Infine, se ve lo state chiedendo:

– è vero: dopo tre giorni, come il pesce, l’ospite puzza;

– gli inviti vanno accettati solo se si è certi di essere graditi: non si prende in parola una frase, magari detta pentendosene, o un generico e di circostanza “vieni a trovarci”, solo perché vogliamo risolvere il “problema-vacanze” o cena;

– si comunica sempre sia orario di partenza che di arrivo: evitiamo di far fare levatacce ai padroni di casa solo perché quel volo, ad esempio, costa meno;

– lasciamo tutto ciò che è di nostra proprietà esclusivamente in camera nostra: niente vestiti o biancheria in giro per il bagno;

– non gironzoliamo per casa aprendo porte/armadi (!!);

– se non sapete cucinare, non improvvisatevi cuochi proprio quando siete ospiti: i vostri improbabili “manicaretti” potrebbero essere visti come una “punizione”, non come un atto finalizzato a “sdebitarsi”;

– spesso chi ci ospita lavora durante la  giornata, mentre noi siamo in vacanza: ricordiamocelo, soprattutto riguardo agli orari;

– quando non siamo in camera, la porta della stanza va sempre lasciata aperta. Un aspetto ordinato e un letto rifatto sono un dovere.

 

Alcuni suggerimenti sembrano assurdi e ovvi, ma vi confesso che sono basati su fatti realmente accaduti.

Dimenticato qualcosa?

 

raperonzolo destino