Buone notizie per gli amanti degli animali: la convivenza diventa più semplice.
Da martedì 18 giugno, infatti, per legge (n.220/2012), le norme del regolamento condominiale non possono più vietare di possedere o detenere animali da compagnia.

Le novità coinvolgono molte persone, se si pensa che più della metà delle famiglie italiane vive con uno o più animali domestici: il cane è il più diffuso, presente nel 55,6% delle case, seguito dal gatto (49,7%), dai pesci (9,7%), dagli uccelli (9%), dalle tartarughe (7,9%), dai conigli (5,3%), dai criceti (4,6%), dai rettili (1,1%) e dagli animali esotici (0,8%) (Fonte: Eurispes 2013).

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La nuova norma, che si applica a cani, gatti e a tutti gli altri animali domestici (dai conigli alle galline), incide anche sui regolamenti esistenti: non sono perciò più valide precedenti limitazioni o divieti alla convivenza. Solo chi è in affitto dovrà attenersi alla volontà del padrone di casa. Chiaramente, è importante avere un animale ben educato: non solo perché condotte che danneggiano o sporcano le parti condominiali comuni sono sanzionabili, ma innanzitutto per una questione di rispetto per chi gli animali non li ama (o ne ha paura).
Si spera così di mettere fine anche alle liti condominiali dovute alla presenza di animali che, secondo le associazioni di amministratori di condomini, sono aumentate negli ultimi anni: i motivi principali sono le deiezioni, i rumori, la presenza in spazi comuni e gli odori.

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Un regolamento-tipo, inoltre, è stato preparato da Anci (Associazione nazionale comuni italiani) e Fiadaa (Federazione italiana associazioni diritti animali e ambiente): nei comuni che aderiranno non sarà più possibile vietare l’accesso agli animali domestici nei luoghi pubblici (biblioteche, bar, ospedali, e perfino in spiaggia). Ovviamente è presente anche una parte dedicata ai doveri e alle responsabilità dei proprietari degli animali. Ancora non è disponibile l’elenco dei comuni che hanno aderito a questo regolamento che afferma un principio fondamentale: l’animale può accompagnare il padrone ovunque, purché non leda i diritti di nessuno.

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Queste agevolazioni sono una buona notizia anche per quell’esercito di cani che stanno aspettando la loro occasione in una gabbia di canile: le famiglie restie a “complicarsi la vita”, potranno forse cambiare idea.
A questo proposito, segnalo la nascita di un nuovo portale, on line dal 15 luglio, Adottiamoli.it: dedicato all’adozione di cani e gatti senza famiglia, è una chance in più per i trovatelli di tutta Italia in cerca di casa. Alla fotografia del 4 zampe si accompagna una descrizione completa (età, sesso, stato di salute, taglia); molto importante la descrizione del comportamento e delle attitudini, fondamentale per un’adozione consapevole.

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