La gattara, si sa, vuole esprimere il suo amore felino attraverso tutti i suoi pori.

Capita dunque che si rechi dall’estetista e decida di farsi fare le unghie decorate con zampette di gatto e che poi vada a sfoggiarle felice per il mondo intero.

Cominciamo con il dire che io sono molto vanitosa, ma abbastanza pigra estetisticamente-parlando.

Grazie ad alcune mie amiche, però, ho cominciato a farmi una cultura per quanto riguarda gli ultimi ritrovati della manicure (o zampicure, che dir si voglia) e a frequentare i centri estetici.

Oltre alla normalissima manicure (che, non so a voi, a me dura dalle 24 alle 48 ore, dopo di che, voilà, ecco le prime sbavature) esiste quello che chiamano smalto “permanente” o smalto “cotto”. Permanente vuol dire che dura dai 20 ai 30 giorni e tale resistenza gli viene conferita proprio da questa modalità di “cottura” della vernice sull’unghia (infatti vi fanno mettere le mani dentro quella specie di fornetto bianco).

Ebbene, sopra lo smalto cotto è possibile farci dei piccoli disegnini.

Ma la vera Cat Nail Art si esprime con lo smalto gel o all’acrilico. Occhio a non confonderli (ma non chiedetemi di andare troppo nel dettaglio, sono solo una gattara, io) perché sono due tecniche diverse. Entrambe però stendono sull’unghia una patina gelatinosa che, seccandosi, diventa un fantastico smalto e un french netto e definito. E sì, sopra ci si può sbizzarrire con perline, brillantini, disegni, colori e fantasie di ogni genere.

Io per alcuni mesi ho fatto l’acrilico a tema felino. Vi linko la foto, così non potete dire “no, dai, non ci credo”.

 

mao unghia