Secondo dati recenti ogni anno circa 5mila animali muoiono di crepacuore durante la notte di Capodanno a causa del rumore prodotto dai botti e dai petardi. Non solo volatili e piccoli animali, ma anche moltissimi cani e gatti (maggiormente a rischio sono i cardiopatici e gli anziani).

I botti di Capodanno hanno origini antiche. C’è chi dice che nel passato fossero una specie di rito di passaggio dal vecchio al nuovo, e che il rumore da essi prodotto fosse vissuto come propiziatorio, capace di scacciare gli spiriti cattivi e di spalancare le porte del nuovo anno.
Ma ormai di questa “tradizione” è rimasto solo il business e la possibilità di ferirsi o di ferire qualcuno. E sono soprattutto i più deboli a farne le spese.

Vediamo però di limitare “i danni”: come si devono comportare i possessori di animali da compagnia durante il capodanno?

– Per prima cosa non lasciate il vostro animale fuori in giardino o in terrazza. Fatelo stare in casa, e se avete un gatto che esce normalmente tenete in casa anche lui.
– Chiudete finestre, balconi e porte. Per lo spavento potrebbe tentare strane e pericolose vie di fuga. Lasciate invece libero accesso ai possibili rifugi che il vostro animale potrebbe scegliere in casa (sotto il letto, sotto il divano, sotto qualche mobile, nel ripostiglio). Non tentate di trattenerlo o consolarlo contro la sua volontà ma fategli scegliere liberamente il posto che lo fa sentire più sicuro. Se sarà solo in casa, lasciate una luce accesa.
– Se siete in casa con lui evitate di aggiungere ulteriori fonti di stress (musica o tv ad alto volume), e cercate di mantenere un atteggiamento calmo e sereno.

Inoltre dissuadete i vostri amici e parenti dal comprare petardi e ponetegli questa domanda: ma davvero ti servono i botti per divertirti la notte dell’ultimo dell’anno?