Sono pronta a scommettere quello che volete sul fatto che, se solo potessero parlare o scrivere, i nostri amici a quattro zampe stilerebbero un “bon ton” per noi.

Perché il problema non sono i cani o i gatti, ma i loro padroni.

Scegliere di tenere degli animali in casa comporta oneri ed onori.

Non è un hobby, né tanto meno uno “status symbol”.

E’ una responsabilità che ti gratifica ogni volta che ritorni a casa e vieni accolto come un “Re trionfante”.

Gli animali hanno una loro dignità e, come tutti gli esseri viventi, vanno rispettati con serietà.

Non copriamoli di ridicolo, affliggendoli con accessori multicolori, nastrini e ridicole scarpine. Nemmeno se siamo delle accanite sostenitrici di mollettine e di qualsiasi cosa possa contenere del “glitter”.

Ricordiamoci sempre che gli animali non sono degli oggetti, nè tanto meno degli accessori da esibire.

Non sono come una borsa di stagione che, appena ci “stufa”, la si “abbandona”.

Un animale è per sempre, non sono ammessi divorzi.

 

Ecco alcuni  piccoli consigli per essere “attenti” verso le persone che entrano in contatto con noi e con “il nostro migliore amico”:

– non tormentare chi non li ama o peggio ancora a chi ha paura.

– chiedere sempre ai nostri ospiti se hanno allergie o paure verso di loro, quando vengono a casa;

– se invitati, non portare con noi il nostro cane/gatto, a meno che non si abbia la certezza di fare cosa gradita;

– al ristorante il cane starà zitto e tranquillo sotto il tavolo. Se non siamo in grado di ottenere questo, vuol dire che non dobbiamo portarlo con noi. Nessun’altra alternativa ammessa.

– teniamo sempre puliti i marciapiedi e le strade senza trasformarli in bagni pubblici per animali

– un animale, di regola, non si regala, a meno che non abbiate la certezza che sia il benvenuto. Non è un soprammobile.

– se il cane rompe o fa danni, il padrone paga.

– nei parchi pubblici il cane va sempre tenuto al guinzaglio, libero, ma sorvegliato, solo negli appositi spazi.

– se volete risultare stravaganti, non mettete di mezzo poveri animali feroci e/o esotici, segregandoli in tristi teche.

 

Ho dimenticato qualcosa?

 

Bon ton degli animali pipì