Non è la prima volta che mi accorgo, senza andarne alla ricerca,

che esistono dei “bon ton” ancora “impliciti”, anzi, pronti per essere scritti.

Così succede che parti alla volta del Chianti, per una lezione di cucina con Chef Matia Barciulli e lo spunto è lì di fronte a te.

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Pronto per essere tramutato dall’esperienza in parole.

Perché per essere una perfetta “padrona di casa” bisogna partire dall’atto del cucinare.

E come in tutte le cose, se fatte con “bon ton”, la differenza si vede (e si sente).

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Ecco quindi alcuni consigli utili:

– Giocare d’anticipo (non ritrovarsi dopo l’ufficio a dover fare la spesa + cucinare + preparare la tavola)

– Accertarci sempre sulle allergie, intolleranze e gusti dei nostri Ospiti (terminare la cena al pronto soccorso non è mai cosa carina)

– Tenere in ordine e pulito mentre si cucina (preparata una cosa si puliscono tutti gli strumenti senza creare pile di piatti ed utensili nel lavello)

– Prendere la responsabilità di scegliere e coordinare, in base alle nostre decisioni, le persone che ci aiutano (la democrazia, dove ognuno dice la sua, genera non libertà ma confusione)

– Saper delegare come solo i grandi Manager sanno fare (altrimenti perché uno Chef si chiamerebbe così e non solo cuoco?)

– Scegliere i piatti “intelligenti”, come li definirebbe qualcuno, che ci permettano di vivere con tranquillità la preparazione di una cena (inutile sperimentare piatti nuovi, sperare che un soufflé non si “sgonfi” o puntare su piatti dai mille passaggi di cottura)

– Non optare mai per piatti che necessitano di una preparazione lunga ed espressa al momento (non c’è nulla di più sgradevole che lasciare un Ospite solo in balia di se stesso perché noi dobbiamo finire di cucinare)

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Ovviamente, tra la teoria e la pratica,

ci stanno molte cose: eliminare la sindrome di voler fare tutto in prima persona, disincantarsi dall’idea di fare tutto in un’ora compresa la spesa e la scelta degli strumenti giusti (e belli), come KitchenAid.

Perché è importante giocare di anticipo (preparando prima quello che si è in grado di conservare), suddividendo in più giorni e più momenti il lavoro, e magari avvalendosi di un “braccio destro”, altrimenti la nostra cena si tramuta in un’ardua impresa .

Ho dimenticato qualcosa?

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p.s. Se state per dire “beh, magari avessi un KitchenAid a disposizione”… E’ il vostro giorno fortunato, partecipate al concorso KitchenAid e incrociate le dite. Lo farò anch’io per voi.

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 Credits photo: Massimo Bianchiwww.nonsidicepiacere.it