Oggi entriamo ufficialmente nella stagione autunnale. Infatti, il 23 settembre è l’equinozio d’autunno, il momento in cui ci lasciamo definitivamente l’estate alle spalle.
Tra l’altro no so voi, ma io questo periodo dell’anno lo adoro.
L’aria che diventa frizzante, le castagne, l’olio nuovo, i cappotti freschi di bucato da tirare fuori dall’armadio…

Ma l’autunno nasconde anche alcune insidie, soprattutto per i nostri amici animali. Vediamo come comportarsi con il proprio gatto durante questi mesi.

Innanzi tutto l’alimentazione: noterete che il vostro gatto tenderà a mangiare di più e più spesso. E’ normale. Con l’abbassamento delle temperature recupererà maggiore appetito e necessiterà di un’alimentazione un po’ più ricca di grassi. Ma non esagerate però, soprattutto se il vostro micio vive in appartamento.

alimentazione del gatto in autunno

Anche se il gran caldo è definitivamente passato, non sottovalutate mai l’importanza dell’acqua. Occhio quindi che la ciotolina sia sempre piena di acqua fresca. Bere è importante in ogni stagione per l’organismo del vostro gatto, inoltre potrebbe anche avere necessità di recuperare liquidi persi durante la stagione estiva.

Occhio al clima, soprattutto all’umidità e agli sbalzi di temperatura. Sono quasi sempre questi ultimi i principali responsabili dei malanni dovuti a questa stagione (e non alle temperature rigide, contrariamente a quanto si pensa). Abbiate premura che la cuccia del vostro gatto (se avete un giardino o in terrazza) non resti mai bagnata o umida troppo a lungo.

salute dei gatti in autunno

I primi acciacchi: così come accade a noi umani anche i gatti possono soffrire di alcuni disturbi stagionali, ovvero legati al cambiamento climatico. Tipici ad esempio sono i disturbi a carico dell’apparato digerente (il sintomo principale è la diarrea) e i dolori articolari (in questo caso il sintomo è la zoppìa). Ovviamente se i sintomi persistono o se sono particolarmente intensi è sempre bene rivolgersi al proprio veterinario di fiducia. Magari, organizzandosi un po’ prima, potrebbe essere consigliabile fare delle cure preventive, ad esempio con fermenti lattici o con prodotti per stimolare le difese immunitarie.