Che poi uno, ad un certo punto, mentre sta leggendo questa rubrica dedicata agli animali, potrebbe anche chiedersi: ma perché si chiama proprio l’Angolo di Chicco? E non, che ne so, l’angolo di Fuffi? Chi sarebbe questo Chicco?

E’ il momento di spiegarvelo. Chicco è stato uno dei miei gatti. E’ stato un gatto sfortunato, con una vita un po’ travagliata (scrisse cercando con gli occhi il primo fazzoletto a portata di mano, perché tutte le volte che ci ripenso piango).

Chicco è stato abbandonato al gattile da piccolo e, poiché affetto da struvite, ha vissuto in una gabbia per 7 anni da solo. Chicco era un gatto dolcissimo, tanto che le volontarie del rifugio lo chiamavano “il gatto abbraccione”, perché voleva sempre stare in collo alle persone.

Dopo aver conosciuto la sua storia, io e mio marito abbiamo deciso di adottarlo, nonostante vivessimo in tre miserissime stanze e avessimo già due gatti.

Purtroppo Chicco ha vissuto con noi soltanto 9 mesi, poi è morto, provato dalle vita difficile che aveva fatto e dai lunghi inverni trascorsi al gattile.

Da questa triste esperienza è nata la decisione di fondare un’Associazione in sua memoria, che si occupasse di promuovere le adozioni di gatti adulti ed anziani dai gattili, affinchè altri gatti, anche se non più giovanissimi, potessero avere una seconda chance di essere adottati. In fondo non diciamo sempre che l’amore non ha età?

E allora perché, quando decidono di prendere un gatto, tutti sono convinti che adottare un cucciolo sia la scelta migliore? Non è mica detto! Anzi! In questo post, vi spiego 9 motivi per cui può essere preferibile adottare un gatto già grande rispetto ad un cucciolo (e così magari cogliete l’occasione di farvi un giro nel blog dell’Associazione).

 

 

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