Avere già un micio, ma decidere di adottarne un altro. Si può fare? Certo che si può fare, basta seguire alcuni pratici consigli (e qui esce la comportamentista per gatti che c’è in me).

Innanzitutto occorre armarsi di Santa Pazienza. L’ambientamento – così si chiama quel processo durante il quale i due gatti imparano a conoscersi e a vivere insieme – può essere lento e, a volte, un po’ travagliato.

Mettete il nuovo arrivato in un luogo separato dal vostro micio di casa. Fatelo ambientare in una stanza e sfruttate questo tempo per fare amicizia con lui e per conquistarvi la sua fiducia.

Poi vi svelo un trucchetto: strofinate un panno sul suo dorso e portatelo al vostro micio, facendoglielo annusare e passandoglielo a sua volta sul mantello. Fate anche l’operazione inversa. Fate in modo, cioè, che entrambi i mici comincino a conoscere l’uno l’odore dell’altro.

Quando vi sentite pronte per il momento del fatidico incontro, aprite le porte e fateli conoscere. Ricordate che all’inizio ci saranno scaramucce, soffiate, lotte e forse qualche graffio. Il segreto sta nel non impressionarsi, nel rimanere calme e non intervenire mai tra i due gatti. Se la devono sbrigare da soli.

Voi assicurate solo tante coccole a entrambi e buon cibo a volontà. Nei primi giorni viziateli a dovere. Non sgridateli se litigano e non forzateli in nessun modo.

Vedrete che, piano piano, giorno dopo giorno, l’aMMore tra i due sboccerà.

E, se proprio non si dovessero sopportare, troveranno comunque il modo di convivere civilmente.

Siate fiduciose. Di solito i gatti amano vivere insieme ad un loro simile. E poi, come dice una famosa pubblicità, two is megl che uan!

 

gatti abbracciati