Quando ci ripenso non posso fare a meno di sorridere. Più o meno 7 giorni e circa 5 kg fa il mio roseo e paffuto faccino campeggiava sulla Gazzetta di Parma insieme ad altrettanti 4 faccini sorridenti: io e i miei compagni d’avventura, armati di smartphone, fotocamere e GoPro, abbiamo battuto le vie del centro di Parma per documentare i momenti salienti del Gola Gola Festival, la prima edizione mangereccia e godereccia di quello che scommetto diventerà uno degli appuntamenti più attesi della Regione.

Come se avessimo bisogno di un’ulteriore scusa per andare a Parma, un autentico gioiello in cui l’illustre retaggio storico si respira in ogni angolo (pensate che Maria Luigia, moglie di Napoleone e figlia di Francesco I d’Austria, ha scelto proprio Parma come sua dimora, contribuendo al ripristino architettonico del tessuto urbano e attribuendo alla città la propria impronta personale) e si intreccia con una cultura del cibo che non ha uguali nel territorio.

Un patrimonio che il Gola Gola Festival ha saputo trasmettere con successo ai numerosi visitatori e turisti che hanno popolato le vie del centro città nei tre giorni dedicati alla manifestazione. Ogni angolo della città – dalla centralissima Piazza Garibaldi, alle Gallerie San Ludovico e Sant’Andrea per arrivare a Piazza Ghiaia e a Piazzale della Pace – ha ospitato una serie di iniziative che hanno catturato il favore di tutti, grandi e piccini. Ce n’era proprio per tutti i gusti: dallo street food di Piazzale della Pace con i suoi trucks originali e coloratissimi (il mio preferito è stato sicuramente Ciacco Gelato, che ha allietato il nostro soggiorno con i suoi gustosi gelati), al mercato che ospitava le tante prelibatezze locali, dando la possibilità a tutti i visitatori di assaggiare e acquistare i prodotti della zona, oltre a confrontarsi con i produttori per scoprire da vicino le eccellenze del territorio, e all’area kids per permettere anche ai più piccoli di cimentarsi nell’arte culinaria.

Ma il fulcro e il centro nevralgico di tutta la manifestazione si trovava proprio in Piazza Garibaldi, in particolare sotto i Portici del grano, dove per l’occasione sono stati allestiti uno spazio per show-cooking e un palco che ha visto susseguirsi una serie di dibatti focalizzati sulle principali tematiche del mondo food. La piazza ha inoltre ospitato quello che è stato il momento più simpatico e divertente del weekend: la preparazione di una crostata a cielo aperto, una sfida che ha visto la partecipazione di più di cinquanta persone che si sono cimentate nella preparazione di uno dei dolci più amati d’Italia, sotto la guida severa di Madalina, Gabriele e il piccolo Matteo da Bake Off Italia.

Questa tre giorni Parmense ci ha dato inoltre la possibilità di visitare tutta una serie di realtà, grazie al supporto dei partner del Gola Gola Festival (tra cui segnaliamo Barilla,ALMA, Parmigianno Reggiano, Ilva Disaronno, Gambero Rosso, Podere Stuard e Agugiaro e Figna), a Parma e dintorni.
Le tappe più interessanti sono state senza dubbio Colorno, la cui Reggia (capolavoro dell’arte ducale) ospita la prestigiosa ALMA, La Scuola Internazionale di Cucina Italiana famosa in tutto il mondo, e il Podere Stuard, un luogo in cui, cito testualmente il loro motto, “coltiviamo il futuro conservando il passato”, in cui agricoltura del futuro e del passato, innovazione e conservazione, si intrecciano per sviluppare l’agricoltura di domani, sfruttando le potenzialità delle nuove tecnologie e i risultati della ricerca scientifica.

Un weekend denso di emozioni, caratterizzato da ottimo cibo, un’ancora più straordinaria compagnia, con qualche excursus culturale, il che non guasta mai.

Ho cercato di riassumere tutte queste componenti nel video che vi allego, un piccolo assaggio di questa nostra avventura in terra parmense, che sperò vi farà venir voglia di visitare queste stupende zone. Enjoy!