Che lo vogliate o meno, il telefono fa parte della nostra vita, anzi, di noi.

E, come per tutte le azioni che rientrano nella vita quotidiana, si devono fare i conti con le buone maniere e con il galateo moderno, in questo caso rinominato come “netiquette”.

Ecco i 10 errori più comuni di “bon ton” al telefono:
1. L’argomento “suoneria” è sempre una nota dolente. Se dobbiamo cambiarla, meglio farlo nell’intimità di casa nostra. Senza tediare il prossimo.

2. Rispettare chi è al telefono: non interromperlo, sbuffare, fare segno di tagliare la conversazione. Cerchiamo di arginare le nostre manie di protagonismo.

3. Per lo stesso principio che non si urla per far ascoltare una telefonata al prossimo, non si ascolta la conversazione altrui. Né tanto meno ci si intromette per dire la nostra.

4. Il nostro telefono non è una posata né una stoviglia. Sul tavolo non ha un posto.

5. Se si chiama sul “fisso”, presentarsi. Sempre. Non possiamo pretendere che tutti ci riconoscano.

6. Trovare scuse possibili per negarsi: nei tempi 2.0 dove siamo “geolocalizzati”, non dimenticatevelo.

7. Non si telefona nelle case prima delle 10 (tenete d’occhio anche i fusi orari) né tanto meno dopo le 22. I messaggi servono anche per questo: per capire se possiamo disturbare o meno.

8.  Usiamo il telefono non solo per giocare a Candy Crash: per avvisare di eventuali ritardi, per ringraziare dopo una serata a casa di amici o conoscenti.

9. Sbaglia chi fa. Non accaniamoci contro chi sbaglia numero di telefono. Può succedere a tutti.

10. Chiedere sempre il permesso di dare il numero di telefono a una terza persona. Siete davvero sicuri al 1.000 x 1.000 che faccia piacere?

In conclusione, mi verrebbe da dire, “chi è senza peccato scagli la prima pietra”.
Dimenticato qualcosa?