In Cina, si sa, a volte lo fanno strano, anche quando si tratta di protestare contro gli sprechi.

Succede a Foshan, nella provincia di GuangDong, situata nella parte centro-meridionale del paese, dove è stata realizzata un’installazione composta da qualcosa come 10 mila servizi igienici igienici posizionati l’uno sull’altro a formare un muro di ceramica lungo 100 metri e alto 5.

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L’opera è un prodotto del genio (o della follia) dell’artista Shu Yong, che ha trascorso ben 2 mesi a ricreare una sorta di Muraglia Cinese fatta interamente di wc. Ironia a parte, quest’opera ha un forte valore simbolico: è infatti stata realizzata allo scopo di sensibilizzare e far riflettere la popolazione e i turisti di passaggio sugli ettolitri d’acqua che vengono sprecati ogni giorno a causa dell’indifferenza della società contemporanea.

I WC, un mix di sanitari rimasti invenduti oppure usati e da smaltire, sono stati donati sia dalla popolazione cinese che estera e sono tutti collegati a un rubinetto che li lava in continuazione, riutilizzando sempre la stessa quantità d’acqua. Un messaggio, non tanto velato, per far capire come da una piccola goccia d’acqua possa scaturire una vera e propria cascata.

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Questa particolarità l’ha resa una delle principali attrattive della città: infatti, dopo essere stata uno dei momenti clou della 16° edizione della China International Ceramic & Sanitaryware Fair nel 2010, è diventata un’opera d’arte permanente nei pressi di Shiwan Park.

Ma il mondo è bello perché è vario e se credevate che il massimo dell’eccentricità fosse stata raggiunta da Shu Yong con il muro di wc vi sbagliate di grosso. Infatti, non contento, l’artista cinese ha pensato bene di accostare a questa sua “opera” un altro prodotto altrettanto provocatorio: si tratta di una delle sue Bubble Women, una scultura che ritrae un gigante seno femminile d’acciaio.

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Questa volta Shu Yong si scaglia contro la chirurgia estetica che, a detta sua, fa somigliare le donne a tanti “palloni gonfiati”. Tra polemiche e risolini divertiti, la giustapposizione di questi due elementi ha reso questo angolino di Cina uno dei più fotografati e visitati del paese. D’altronde sempre di muraglia si parla…

 

Photo credits: Flikr